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Alfa-Bank testa i servizi crypto mentre la corsa bancaria in Russia si intensifica

prima di 2 giorni
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Alfa-Bank e i Servizi Criptovalutari

Alfa-Bank, la più grande banca privata della Russia, prevede di offrire servizi legati alle criptovalute in seguito all’entrata in vigore delle nuove normative sulla valuta digitale nel paese. La banca intende diventare un deposito digitale regolamentato, servendo sia i propri clienti che altre entità legali. Questo piano posiziona Alfa-Bank al pari delle banche digitali statali e di grandi dimensioni che si stanno preparando per l’accesso alla crypto con licenza.

Piano di Sviluppo e Custodia

Dmitry Vitman, direttore operativo del settore corporate e investment di Alfa-Bank, ha dichiarato che la banca deve prima costruire la propria base di custodia.

“Alfa-Bank prevede di offrire vari servizi legati agli asset digitali. Prima di tutto, dobbiamo creare il nostro deposito digitale,”

ha affermato Vitman, secondo quanto riportato da Bits.media.

Sotto il framework previsto, un deposito digitale registrerebbe e memorizzerebbe le criptovalute, monitorerebbe le transazioni dei clienti e bloccherebbe i trasferimenti verso indirizzi non autorizzati dalle autorità. La banca desidera anche sviluppare prodotti di investimento su blockchain pubbliche per attrarre investitori stranieri.

Test di Trading e Normative Future

Un rapporto separato di RBC Investments ha rivelato che Alfa-Bank ha iniziato a testare il trading di criptovalute all’interno dell’app di intermediazione Alfa-Investments. Questo test coinvolge un piccolo gruppo di investitori qualificati, mentre un accesso più ampio dipenderà dalle normative previste per il 2026. Alfa-Bank ha dichiarato che un rollout più ampio per i clienti potrebbe avvenire dopo che la Banca di Russia pubblicherà gli atti richiesti.

L’app ha mostrato pagine di trading per Tether, ZCash, Bitcoin, Ethereum, USD Coin, Solana e Litecoin. Alfa-Bank prevede di completare il proprio deposito digitale e i gateway di scambio crypto-rublo entro il 2026, con un lancio al dettaglio completo previsto per il quarto trimestre dello stesso anno, se il programma normativo lo consente. Vitman ha anche affermato che una liquidità ampia nel mercato crypto russo potrebbe non apparire prima della fine del 2027, a seconda della legislazione crypto in Russia.

Legislazione e Iniziative di Altre Banche

Crypto.news ha riportato che un comitato della Duma di Stato ha approvato un disegno di legge rivisto per una seconda lettura, dopo aver eliminato una regola che avrebbe costretto gli utenti a rivelare gli indirizzi dei wallet. Gli utenti dovranno comunque segnalare i saldi e i volumi delle transazioni. Il disegno di legge rivisto mantiene un limite annuale di 300.000 rubli per gli investitori non qualificati e consente l’uso delle criptovalute per acquistare titoli russi e asset finanziari digitali. Tuttavia, alcuni trasferimenti di grandi dimensioni all’estero o a terzi potrebbero subire un congelamento di due giorni secondo le regole in bozza.

Il disegno di legge deve ancora superare i passaggi rimanenti prima di poter guidare i servizi bancari. Alfa-Bank non è sola in questa iniziativa. Sberbank prevede di lanciare un wallet crypto e un deposito di asset digitali dopo l’entrata in vigore della nuova legge. La banca si aspetta di integrare il wallet su Sberbank Online e SberInvestments, mentre la sua infrastruttura di custodia è prevista per il 1° dicembre. Sberbank sta anche valutando l’accesso a scambi crypto esteri, a seconda delle regole finali e dei termini di licenza.

T-Bank prevede di offrire acquisto, vendita, archiviazione e monitoraggio dei saldi di criptovalute nelle sue app mobili, desiderando ottenere una licenza per il deposito digitale e collegando il suo piano alla piattaforma di asset digitali Atomyze. VTB ha anche discusso piani simili, secondo rapporti citati da crypto.news.

Conclusione

Insieme, queste mosse dimostrano che le principali banche russe si stanno preparando a offrire servizi crypto regolamentati, ma le date di lancio dipendono ancora da regole finali, licenze, accesso alle app e domanda di mercato.