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AmericanFortress propone uno schema di portafoglio crypto sicuro per il post-quantum

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Introduzione

AmericanFortress ha presentato un innovativo schema di sicurezza post-quantum progettato per proteggere gli indirizzi dei portafogli esistenti di Bitcoin, Ethereum e Solana, senza richiedere ai detentori di spostare i fondi o di ruotare le loro chiavi.

Zero-Knowledge Proof of Seed Provenance (ZK-PoSP)

L’azienda ha rilasciato un documento tecnico sul “Zero-Knowledge Proof of Seed Provenance” (ZK-PoSP) attraverso l’archivio ePrint dell’International Association for Cryptologic Research. Questo schema consente a un portafoglio di dimostrare di conoscere il seed utilizzato per derivare un indirizzo, senza rivelare il seed stesso.

Funzionamento e Sicurezza

ZK-PoSP funzionerebbe in sinergia con i sistemi di firma esistenti, prima di sostituire il tradizionale passaggio di firma, nel caso in cui i computer quantistici diventassero capaci di attaccare la crittografia a curva ellittica. Bitcoin ed Ethereum utilizzano la curva secp256k1, mentre Solana adotta comunemente Ed25519. ZK-PoSP è progettato per coprire entrambe le curve e gli standard di portafogli deterministici gerarchici, inclusi BIP32 e SLIP-10.

Proposta e Implicazioni

In una dichiarazione condivisa con crypto.news, AmericanFortress ha descritto la proposta come il primo approccio post-quantum in grado di preservare gli indirizzi dei portafogli esistenti, senza costringere gli utenti a trasferire i propri asset. ZK-PoSP si basa su funzioni hash e sulla solidità del suo sistema di prova a conoscenza zero.

“La sicurezza post-quantum è congetturata, poiché le assunzioni sottostanti non sono state testate contro un computer quantistico rilevante dal punto di vista crittografico.”

Attualmente, non esiste una macchina di questo tipo. Tuttavia, computer quantistici sufficientemente potenti potrebbero teoricamente utilizzare l’algoritmo di Shor per derivare chiavi private da chiavi pubbliche esposte.

Costi e Prestazioni

Secondo l’azienda, generare una prova una tantum per proteggere un indirizzo costa circa $0.002 su un server a 16 core, mentre ogni prova di transazione costa circa $0.00125. L’attuale implementazione richiede circa 12 secondi per firmare una transazione, con la verifica che richiede tra nove e 10 millisecondi.

Prospettive Future

AmericanFortress prevede di concedere in licenza il proprio kit di sviluppo software a blockchain e ad altri progetti, il che significa che l’adozione dipenderebbe in parte da termini commerciali e da una revisione tecnica indipendente. La proposta arriva in un momento di crescente interesse istituzionale per la sicurezza post-quantum.

Come riportato da crypto.news, Strategy, BlackRock, Coinbase e altre sei aziende hanno recentemente formato il Bitcoin Security Consortium, promettendo un totale di $15 milioni in tre anni. La crittografia post-quantum è il primo obiettivo di ricerca del consorzio.

Conclusione

Per gli exchange di Bitcoin, i custodi e le tesorerie aziendali con sede negli Stati Uniti, evitare una migrazione di massa dei portafogli potrebbe ridurre complicazioni operative e legali. Tuttavia, ZK-PoSP non fornirebbe alcuna protezione a meno che gli sviluppatori di Bitcoin, i miner, gli operatori di nodi, le aziende di portafogli e gli utenti non accettassero le modifiche necessarie.

Ethereum ha seguito un percorso separato: la Ethereum Foundation ha formato un team dedicato al post-quantum a gennaio e sta testando firme basate su hash, una macchina virtuale a conoscenza zero minimale e strumenti di migrazione, secondo la sua roadmap sulla sicurezza quantistica.

La proposta di AmericanFortress ora affronta la stessa prova centrale di altri progetti di sicurezza: revisione crittografica indipendente, audit di implementazione e sufficiente accordo della rete per essere implementata.

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