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Ben McKenzie fa pressione sul Senato per bloccare il CLARITY Act prima del voto sulla criptovaluta

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Ben McKenzie e la sua opposizione al CLARITY Act

L’attore e critico delle criptovalute Ben McKenzie ha portato la sua campagna contro il Digital Asset Market Clarity Act a Capitol Hill, mentre la legislazione si avvicina a un possibile voto del Senato. Martedì, McKenzie ha trascorso la giornata incontrando i legislatori e si è unito ai senatori democratici in una conferenza stampa per opporsi al CLARITY Act.

Le preoccupazioni sulla legislazione

L’ex attore di “The O.C.” ha argomentato contro una legislazione che, secondo lui e altri critici, manca di adeguate protezioni per i consumatori e di regole etiche per il governo. McKenzie è apparso insieme ai senatori Chris Murphy, Jeff Merkley e Chris Van Hollen, oltre a rappresentanti di Americans for Financial Reform e Indivisible. Il gruppo ha esortato i senatori a respingere il disegno di legge attuale, a meno che i legislatori non affrontino le loro preoccupazioni.

Le accuse di conflitto di interessi

L’opposizione si concentra in parte sui legami finanziari del presidente Donald Trump con le risorse digitali. I critici hanno chiesto restrizioni che impediscano ai funzionari governativi senior e alle loro famiglie di trarre vantaggio finanziario dalle industrie che sovrintendono. La Casa Bianca ha respinto le accuse di conflitti impropri, sostenendo che le regole etiche dovrebbero applicarsi in modo uniforme a tutti gli ufficiali, piuttosto che mirare specificamente al presidente.

Il ruolo di McKenzie nel dibattito

Come riportato in precedenza, la controversia etica è diventata uno dei principali ostacoli per ottenere i voti democratici necessari per l’approvazione. McKenzie è meglio conosciuto per aver interpretato Ryan Atwood in “The O.C.” e successivamente per le sue apparizioni in “Southland” e “Gotham”. Negli ultimi anni, è diventato un critico aperto dei mercati delle criptovalute, delle promozioni di token da parte di celebrità e delle affermazioni secondo cui la tecnologia blockchain possa eliminare la necessità di fidarsi degli intermediari finanziari.

Le dichiarazioni di McKenzie

“Se voti contro il CLARITY Act, sarai dalla parte giusta della storia. Se voti per il CLARITY Act, puoi essere certo che non dimenticheremo la verità,” ha aggiunto l’attore di “The O.C.”. “Votare contro il CLARITY Act offre a ogni senatore l’opportunità di andare a verbale e fare la cosa giusta.”

Dettagli sul CLARITY Act

Il CLARITY Act creerebbe una struttura di mercato federale per le risorse digitali e stabilirebbe ruoli normativi più chiari per la Securities and Exchange Commission e la Commodity Futures Trading Commission. Introdurrebbe anche regole che riguardano gli scambi, gli emittenti di token e altre aziende crypto. La misura è passata nella Commissione Bancaria del Senato a maggio con un voto di 15-9, dopo aver ricevuto il supporto di due democratici.

Prospettive future

Da allora ha raggiunto il calendario legislativo del Senato, rendendola idonea per la considerazione in aula, ma i leader del Senato non avevano programmato pubblicamente un voto finale al 15 luglio. La recente copertura di crypto.news ha notato che la legislazione deve ancora affrontare un percorso sempre più ristretto prima della pausa di agosto del Senato. Un’udienza della Camera del 17 luglio esaminerà anche il disegno di legge, sebbene quell’udienza non possa muovere la legislazione del Senato stesso.

Conclusione

Il CLARITY Act ha bisogno di un sufficiente supporto per superare la soglia procedurale di 60 voti del Senato, rendendo necessario il sostegno democratico. Le disposizioni etiche sono quindi diventate centrali per i negoziati mentre i legislatori di entrambi i partiti lavorano su una versione finale. I sostenitori sostengono che il disegno di legge sostituirebbe anni di incertezze normative con regole federali più chiare. Gli oppositori, tra cui McKenzie e i senatori che hanno partecipato all’evento di martedì, affermano che il Congresso non dovrebbe approvare il quadro senza protezioni etiche e per i consumatori più forti.