Registrazione di Blockchain.com presso la FCA
L’exchange di criptovalute Blockchain.com ha ottenuto la registrazione presso la Financial Conduct Authority (FCA), il regolatore britannico, consentendole di offrire servizi di criptovaluta ai clienti nel Regno Unito. Grazie a questa registrazione, Blockchain.com può ora fornire servizi di intermediazione, custodia e istituzionali, operando sotto uno dei quadri normativi più rigorosi al mondo. Per gli utenti, ciò si traduce in una maggiore protezione e supervisione dei propri fondi.
Storia e Crescita di Blockchain.com
Fondata nel Regno Unito nel 2011, Blockchain.com ha elaborato oltre 1,2 trilioni di dollari in transazioni di criptovaluta e ha servito 90 milioni di portafogli a livello globale. L’azienda ha iniziato la sua attività a York prima di trasferirsi a Londra. Il CEO, Peter Smith, ha dichiarato in un comunicato stampa:
“Siamo stati parte del panorama tecnologico del Regno Unito per oltre un decennio.”
Licenze e Regolamentazioni
Blockchain.com non ha immediatamente risposto a una richiesta di Decrypt riguardo alla possibilità di ottenere licenze in altre regioni. La registrazione nel Regno Unito segue la licenza MiCA ottenuta dall’azienda lo scorso anno, che le consente di operare in tutti i 30 paesi dello Spazio Economico Europeo. Queste approvazioni posizionano l’azienda per servire i principali mercati regolamentati.
Prospettive Future
Il tempismo è strategico, poiché il Regno Unito sta sviluppando un regime normativo completo per le criptovalute, previsto per essere lanciato nel 2027. Blockchain.com prevede di richiedere l’autorizzazione completa quando le domande saranno aperte più tardi quest’anno, ha dichiarato l’azienda. Si vocifera anche che l’azienda stia considerando di quotarsi in borsa negli Stati Uniti attraverso una SPAC (Special Purpose Acquisition Company). Le SPAC registrano le loro azioni presso la Securities and Exchange Commission per raccogliere fondi e cercare una società target. Quando una società viene identificata, la SPAC la rende pubblica acquisendola. Se riuscirà a quotarsi, sarà l’ultima di un numero limitato di aziende che sono diventate pubbliche dal 2025, tra cui l’emittente di USDC Circle, l’exchange di criptovalute Bullish e la piattaforma di trading crypto-friendly eToro.