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CFTC Coinvolge i Giganti della Crypto nel Comitato Consultivo nel Mezzo della Lotta sulla Struttura di Mercato

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Nomina dei Dirigenti nel Comitato Consultivo della CFTC

La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha nominato giovedì dozzine di dirigenti senior del settore crypto nel suo Comitato Consultivo per l’Innovazione, coinvolgendo gran parte dell’industria degli asset digitali nella sua orbita consultiva, mentre il Congresso continua a confrontarsi con domande irrisolte sulla regolamentazione delle criptovalute negli Stati Uniti.

Composizione del Comitato

Il comitato include dirigenti di Coinbase, Uniswap Labs, Ripple, Kraken, Robinhood, CME Group e Nasdaq, tra gli altri, in una partecipazione dell’industria insolitamente concentrata per un’agenzia che attualmente regola i derivati crypto, ma non il trading spot.

Obiettivi del Comitato

Istituito il mese scorso, il comitato mira a fornire all’ente regolatore competenze e raccomandazioni sull’innovazione nei mercati finanziari. Il presidente della CFTC, Michael S. Selig, ha dichiarato in una nota giovedì che il panel aiuterà l’agenzia a “rendere i suoi mercati a prova di futuro” e a sviluppare regole più chiare mentre tecnologie come blockchain e intelligenza artificiale rimodellano il panorama finanziario.

“Riportando insieme partecipanti da ogni angolo del mercato, l’IAC sarà un grande asset per la Commissione mentre lavoriamo per modernizzare le nostre regole e regolamenti per le innovazioni di oggi e di domani,” ha affermato Selig.

Il CLARITY Act e le sue Controversie

Questo avviene mentre i legislatori al Congresso continuano a dibattere le sfumature del CLARITY Act, che cerca di regolare il mercato crypto statunitense definendo quando gli asset digitali rientrano sotto la supervisione di titoli o merci. In particolare, il disegno di legge mira a chiarire la delimitazione tra la supervisione della CFTC sulle merci digitali e l’autorità della Securities and Exchange Commission (SEC) sui token simili ai titoli.

Sebbene quella divisione sia stata ampiamente accettata oltre le linee di partito, i legislatori e i partecipanti dell’industria rimangono divisi su come la legislazione tratta le stablecoin, in particolare se le aziende crypto dovrebbero essere autorizzate a offrire rendimenti su token ancorati al dollaro. È una questione che ha attirato pressioni costanti dall’industria bancaria ed è emersa come la disposizione più controversa del disegno di legge.

Reazioni e Sviluppi Recenti

Anche se quelle divergenze persistono, la CFTC ha accolto l’aggiunta del CEO di Coinbase, Brian Armstrong, al suo comitato. Settimane prima, Armstrong aveva ritirato il supporto per il CLARITY Act, citando preoccupazioni riguardo ai limiti imposti dal lobbying bancario sui premi delle stablecoin.

Questa mossa ha complicato il percorso del disegno di legge al Senato, con Armstrong che sosteneva che la bozza conteneva “troppi problemi”, comprese disposizioni che potrebbero limitare i prodotti tokenizzati, vincolare il DeFi e limitare i premi delle stablecoin, piuttosto che la giurisdizione sulla struttura di mercato.

Armstrong ha anche avvertito che la legislazione eroderebbe l’autorità della CFTC, sostenendo che rischiava di “soffocare l’innovazione” rendendo l’agenzia “sottomessa alla SEC”.

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