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Chi è John Daghita? Il caso del furto di criptovalute da 40 milioni di dollari del governo degli Stati Uniti

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Furto di Criptovalute da Portafogli Governativi

ZachXBT sostiene che il figlio di un CEO di custodia abbia rubato decine di milioni in criptovalute da portafogli legati al governo degli Stati Uniti, esponendo a rischi sistemici il settore della custodia. Il detective della blockchain ZachXBT ha affermato che un furto multimilionario di criptovalute da portafogli collegati al governo degli Stati Uniti è stato perpetrato dal figlio di un CEO di un appaltatore federale di custodia di criptovalute. Questa affermazione non è ancora stata testata in tribunale, ma ha suscitato immediata attenzione nell’industria degli asset digitali.

Il Ruolo di John Daghita

Se ti stai chiedendo come John Daghita, noto anche come “Lick“, sia riuscito a rubare oltre 40 milioni di dollari dagli indirizzi di sequestro del governo degli Stati Uniti, è importante sapere che suo padre possiede CMDSS, un’azienda che attualmente ha un contratto governativo attivo in Virginia. CMDSS è stata incaricata di assistere l’USMS nella gestione e disposizione di asset digitali sequestrati.

Dettagli dell’Indagine

In un dettagliato thread che documenta le sue scoperte, ZachXBT ha affermato che una figura online nota come “Lick”, identificata come John Daghita, ha “siphonato” decine di milioni di dollari in criptovalute da portafogli legati al governo degli Stati Uniti. Ha ulteriormente sostenuto che Daghita è il figlio di Dean Daghita, presidente e CEO di Command Services & Support (CMDSS), un’azienda con sede in Virginia contrattata dal Servizio dei Marshals degli Stati Uniti per proteggere gli asset digitali sequestrati, classificati come token “Classe 2–4”, che richiedono soluzioni di custodia su misura.

Secondo le tracce on-chain citate da ZachXBT, i fondi presumibilmente compromessi erano collegati ad asset sequestrati nell’hack di Bitfinex del 2016, con un portafoglio che riceveva 24,9 milioni di dollari da un portafoglio controllato dal governo degli Stati Uniti nel marzo 2024. L’indagine si basa su un’inchiesta precedente, pubblicata il 23 gennaio, che collegava la persona “Lick” a oltre 90 milioni di dollari in attività di criptovaluta sospette, instradate attraverso una rete di indirizzi associati a portafogli legati al governo.

Scambi e Rivelazioni

L’indagine ha accelerato dopo un acceso dibattito su Telegram, in cui due individui cercavano di superarsi a vicenda mostrando il controllo su grandi saldi. Durante quel scambio, ZachXBT afferma che “Lick” ha condiviso lo schermo di un portafoglio Exodus mostrando un indirizzo Tron con circa 2,3 milioni di dollari, poi ha eseguito un trasferimento dal vivo di circa 6,7 milioni di dollari in ether, consolidando infine circa 23 milioni di dollari in un unico portafoglio che potrebbe essere ricondotto all’indirizzo del governo degli Stati Uniti.

Critiche e Preoccupazioni nel Settore

L’operato di CMDSS ha già affrontato delle sfide: la rivale Wave Digital Assets ha presentato un ricorso presso l’Ufficio di Responsabilità Governativa, sostenendo che l’azienda mancava di registrazioni chiave e avvertendo di potenziali conflitti coinvolgenti un ex funzionario del Servizio dei Marshals, sebbene il GAO abbia successivamente respinto il ricorso. Separatamente, un rapporto di CoinDesk del 2025 ha rilevato che il Servizio dei Marshals ha faticato a riconciliare le proprie partecipazioni in asset digitali, sottolineando preoccupazioni più ampie riguardo alla custodia di criptovalute federali, poiché indirizzi illeciti hanno ricevuto un record di 154 miliardi di dollari nel 2025, in aumento rispetto all’anno precedente.

Situazione del Mercato delle Criptovalute

La presunta violazione si verifica in un mercato ancora dominato da Bitcoin, che oggi viene scambiato intorno ai 87.700–87.900 dollari, in calo di circa l’1% nelle ultime 24 ore, mentre il volume giornaliero si attesta nella fascia media dei 40 miliardi di dollari. Ethereum cambia mani vicino ai 3.150–3.200 euro, mostrando circa un guadagno del 3% nell’ultimo giorno, mentre Solana viene scambiato intorno ai 151 euro dopo essere sceso di circa il 2% nello stesso periodo. Questi movimenti suggeriscono un mercato più focalizzato sui flussi macroeconomici piuttosto che su fallimenti di custodia isolati, almeno per ora.

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