Il Conflitto di Interessi nel Dipartimento di Giustizia
Il conflitto legato alle criptovalute all’interno del Dipartimento di Giustizia (DOJ) ha raggiunto un punto critico questa settimana, quando sei senatori democratici hanno accusato il vice procuratore generale Todd Blanche di avere un “evidente conflitto di interessi“.
Le Accuse e il Memorandum di Blanche
Questa accusa è emersa dopo che ProPublica ha rivelato che Blanche deteneva tra i 158.000 e i 470.000 dollari in Bitcoin, Ethereum e Solana al momento in cui ha emesso un memorandum che ha portato alla chiusura del National Cryptocurrency Enforcement Team (NCET).
L’indagine di ProPublica ha documentato che il memorandum di Blanche, intitolato “Ending Regulation by Prosecution“, ha sciolto il NCET, interrotto le indagini dell’era Biden sulle aziende di criptovalute e diretto il DOJ a supportare il gruppo di lavoro sulle criptovalute dell’amministrazione Trump. Questo memorandum ha avvantaggiato l’industria delle criptovalute in generale, incluso il portafoglio personale di Blanche.
Reazioni e Conseguenze
Un portavoce del DOJ ha dichiarato a ProPublica che le azioni erano “appropriatamente segnalate, affrontate e chiarite in anticipo”, senza però specificare chi avesse fornito tali chiarimenti o in che modo.
I senatori hanno scritto direttamente a Blanche: “Almeno, avevi un evidente conflitto di interessi e avresti dovuto astenerti”.
Il NCET era stato istituito nel 2022 e aveva guidato l’indagine su Binance, che ha portato a un accordo di 4,3 miliardi di dollari. Tuttavia, il memorandum di Blanche ha completamente sciolto l’unità e ha diretto l’Unità di Integrità del Mercato e Frodi Maggiori a cessare l’applicazione delle normative sulle criptovalute per concentrarsi su altre priorità, come immigrazione e frodi negli appalti.
Futuro delle Indagini sulle Criptovalute
In futuro, il DOJ perseguirebbe solo casi di criptovalute legati a terrorismo, narcotici, traffico di esseri umani, hacking e finanziamento di cartelli. I senatori hanno citato un rapporto di Chainalysis del gennaio 2026, che mostrava un aumento del 162% delle attività illecite legate alle criptovalute nell’anno precedente, sostenendo che le loro previsioni sulle conseguenze della revoca si erano rivelate corrette.
Etica e Trasferimenti di Partecipazioni
Quando Blanche ha trasferito le sue partecipazioni in criptovalute a membri della sua famiglia anziché venderle direttamente, esperti di etica hanno dichiarato a ProPublica che questo approccio contraddiceva lo spirito della legge. Il Campaign Legal Center ha sostenuto che i trasferimenti non hanno eliminato il suo potenziale interesse finanziario, poiché la sua famiglia ha mantenuto gli asset rivalutati.
ProPublica ha calcolato che le partecipazioni di Blanche in Bitcoin sono aumentate del 34% tra la data del memorandum e quella in cui ha disinvestito, generando un guadagno di circa 105.000 dollari solo su quella posizione.
Implicazioni Politiche
Come riportato da crypto.news, la questione del conflitto di interessi al DOJ è diventata una variabile attiva nelle negoziazioni sul CLARITY Act, dove i senatori democratici stanno spingendo per un linguaggio etico che vieti ai funzionari governativi di trarre profitto dalle criptovalute.
Come notato da crypto.news, il quadro normativo federale sta venendo ricostruito attraverso i regolatori finanziari piuttosto che tramite l’applicazione penale, un cambiamento strutturale accelerato dal memorandum di Blanche. Il reclamo presentato dall’Inspector General del Campaign Legal Center rimane aperto e il DOJ non ha risposto pubblicamente alla richiesta dei senatori di documentazione.