Divisioni in America Latina
El Salvador tokenizza le PMI, il Brasile guarda alle riserve di BTC, mentre l’Argentina frena i salari in wallet. Negli ultimi mesi, tre paesi dell’America Latina hanno adottato approcci contrastanti alla regolamentazione e all’adozione delle criptovalute, come evidenziato dalle recenti azioni legislative e governative nella regione.
El Salvador: Tokenizzazione delle PMI
El Salvador ha annunciato piani per lanciare un progetto di investimento da 100 milioni di dollari, utilizzando token digitali per supportare le piccole e medie imprese locali. Questa iniziativa rappresenta un’alleanza strategica tra Corporación Infinito e Stakiny, progettata per connettere le imprese locali con i mercati finanziari internazionali attraverso strumenti di equity tokenizzati.
Stakiny, una piattaforma in attesa di approvazione dalla Commissione Nazionale sugli Asset Digitali, fornirà l’infrastruttura tecnica necessaria per tokenizzare le azioni delle aziende private. Il sistema combina accordi tradizionali tra azionisti con token digitali registrati su blockchain, consentendo la gestione in tempo reale dei tavoli di capitalizzazione, della distribuzione dei dividendi, degli eventi di governance e del trading secondario.
La piattaforma opera su una rete compatibile con EVM ed è accessibile tramite un wallet mobile biometrico.
Brasile: Riserva Strategica Sovrana di Bitcoin
In Brasile, i legislatori stanno considerando una legislazione che stabilirebbe una Riserva Strategica Sovrana di Bitcoin, nota come RESBit, ed eliminerebbe le tasse sui guadagni in Bitcoin. Il deputato Luiz Gastão ha presentato la proposta, il Progetto di Legge 4.501/2024, al Comitato per lo Sviluppo Economico della Camera dei Deputati.
La legislazione consentirebbe al governo di acquisire gradualmente Bitcoin fino al cinque percento delle riserve di valuta estera della nazione. La gestione degli asset sarebbe condivisa tra la Banca Centrale e il Ministero delle Finanze, con stoccaggio in cold wallet.
Il disegno di legge consentirebbe l’uso di Bitcoin per saldare le tasse federali e rimuoverebbe i requisiti attuali per i broker e gli investitori di documentare tutte le transazioni in Bitcoin. La proposta include un’esenzione fiscale del 100% sui redditi derivanti da Bitcoin e altri asset digitali.
Argentina: Freno ai salari in wallet
L’Argentina ha preso una strada diversa, poiché i legislatori hanno rimosso le disposizioni che avrebbero consentito ai lavoratori di ricevere salari tramite deposito diretto in wallet digitali. Questa clausola è stata eliminata da una proposta di riforma del lavoro dopo che il partito del presidente Javier Milei ha accettato di abbandonare la sezione per ottenere un sostegno più ampio per la legislazione.
La decisione è seguita all’opposizione delle istituzioni finanziarie tradizionali argentine, che hanno contattato i senatori per esprimere preoccupazioni riguardo all’opzione di pagamento tramite wallet digitali. Un sondaggio condotto dalla banca centrale diversi anni fa ha mostrato che il 47% della popolazione possiede un conto bancario.
Le piattaforme di wallet digitali come Mercado Pago, Modo, Ualá e Lemon hanno guadagnato utenti in Argentina in mezzo a instabilità valutaria e carenze di dollari. Il paese ha vissuto inflazione ricorrente e restrizioni periodiche sull’accesso ai fondi dai conti bancari, incluso il congelamento bancario “corralito” del 2001.
Conclusione
I diversi approcci dei tre paesi riflettono un esperimento più ampio in tutta l’America Latina con la regolamentazione delle criptovalute, la gestione delle riserve e le politiche di inclusione finanziaria.