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Ethereum: Token Rubati Restituiti Dopo la Pubblicazione delle Frasi Seed da Parte del Servizio Fiscale Coreano

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La Custodia Autonoma delle Criptovalute

La prima regola per la custodia autonoma delle criptovalute è non rivelare a nessuno la propria frase seed, un insieme di 12 o 24 parole che sblocca la chiave privata del wallet, consentendo così il controllo degli asset digitali al suo interno. Questa settimana, il Servizio Fiscale Nazionale della Corea del Sud (NTS) ha violato questa regola in modo molto pubblico, pubblicando una foto di frasi seed scritte a mano in un comunicato stampa. Questo ha permesso a un attore non identificato di fuggire con token valutati a 4,8 milioni di dollari al valore nominale, secondo un rapporto del Maeli Business Newspaper. Tuttavia, i token altamente illiquidi sono stati successivamente restituiti.

L’Incidente e le Conseguenze

L’incidente è avvenuto dopo che l’NTS ha completato una ricerca e sequestro di trasgressori fiscali di alto valore, fotografando parte del suo bottino da condividere in un comunicato stampa. In quel comunicato, il lotto di un individuo, etichettato come “Caso 3”, includeva diversi dispositivi hardware Ledger e le rispettive frasi seed.

“È come pubblicizzare l’apertura del tuo wallet e invitare i ladri a prendere i tuoi soldi,”

ha dichiarato il Professor Cho Jae-woo dell’Università di Hansung al giornale.

Dopo la pubblicazione del comunicato, un individuo ha fatto proprio questo, trasferendo contenuti da almeno tre wallet in un indirizzo Ethereum che termina con “86c12” prima di trasferirli nuovamente. I dati on-chain mostrano che tre indirizzi distinti, che detenevano un totale di 4 milioni di Pre-Retogeum (PRTG)—valutati a 4,8 milioni di dollari in base al prezzo attuale del token—sono stati finanziati con una quantità trascurabile di Ethereum per coprire le commissioni di transazione prima che l’utente trasferisse i rispettivi token PRTG a “86c12”.

La Situazione del Token PRTG

Questi tre indirizzi, che non hanno effettuato alcuna transazione da gennaio 2023, detenevano il 40% dell’offerta totale del token PRTG—un token basato su Ethereum ormai defunto, che vanta solo 1.500 possessori e 1.600 trasferimenti in totale. Sebbene i rapporti iniziali abbiano notato il valore nominale del token di 4,8 milioni di dollari, se il ladro avesse cercato di vendere questi token, non sarebbe stato in grado di recuperare nemmeno lontanamente quella somma, data la liquidità molto limitata.

Il token non elenca coppie di trading su exchange decentralizzati ed è disponibile solo su un exchange centralizzato—MEXC—dove ha registrato volumi di 24 ore di soli 332 dollari. Secondo CoinGecko, la liquidità dell’exchange per la coppia di trading PRTG-USDT è così esigua che solo 59 dollari di volume farebbero scendere il prezzo del 2%. A titolo di confronto, per far scendere Bitcoin del 2% su MEXC, un trader dovrebbe vendere circa 2,6 milioni di dollari del principale crypto coin.

Ritorno dei Token e Critiche alle Autorità

Forse questa consapevolezza è il motivo per cui, venerdì mattina, circa 20 ore dopo aver inizialmente trasferito i token PRTG, un indirizzo legato all’originale indirizzo “86c12” ha trasferito tutti i token indietro ai loro wallet originali. Questo intoppo è solo l’ultimo di una serie di apparenti errori nel settore crypto da parte delle autorità in Corea del Sud. All’inizio di questa settimana, è stato scoperto che 1,4 milioni di dollari in BTC erano scomparsi quattro anni fa a causa della polizia che non ha rispettato le linee guida appropriate per la custodia delle criptovalute. Inoltre, i regolatori sudcoreani sono stati criticati dopo non aver trovato un difetto interno nel sistema dell’exchange di criptovalute Bithumb, che ha portato l’azienda a distribuire erroneamente 43 miliardi di dollari in Bitcoin agli utenti all’inizio di questo mese, anziché inviare loro piccole quantità di won sudcoreani.