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Flow delinea i progressi della Fase 2 e punta a una piena funzionalità EVM entro 24 ore

prima di 20 ore
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Aggiornamenti sulla Flow Foundation

Secondo un aggiornamento recente, la Flow Foundation ha fatto significativi progressi nel suo piano di recupero per affrontare i danni causati dall’exploit da 3,9 milioni di dollari della blockchain avvenuto la settimana scorsa.

Piano di Recupero Multi-Fase

La rete Flow è entrata nella “Fase 2” del suo piano di recupero multi-fase, come dichiarato in un aggiornamento su X del 1 gennaio. Il team di sviluppatori principali di Flow ha identificato un percorso per ripristinare la funzionalità EVM mentre continua a lavorare sull’ambiente nativo Cadence.

“Fatte salve eventuali problematiche impreviste, la rete EVM dovrebbe essere online entro 24 ore dalla pubblicazione di questo annuncio,” ha aggiunto.

Per raggiungere questo obiettivo, il Consiglio di Governance della comunità della rete sta eseguendo transazioni di pulizia all’interno di specifici confini stabiliti dai validatori.

Verifica e Sicurezza

Sul lato nativo Cadence, i team stanno conducendo un processo di verifica dettagliato, account per account, per identificare e rimuovere eventuali token creati fraudolentemente durante l’exploit. Allo stesso tempo, il livello EVM sta tornando online con specifiche misure di sicurezza.

“Questo è un processo complesso che richiede una valutazione e verifica individuale degli account. La Fondazione sta collaborando con aziende forensi esterne per accelerare il recupero, mantenendo la precisione necessaria per un ripristino sicuro,” ha notato l’aggiornamento.

Flow stima che oltre il 99,9% di tutti gli account avrà accesso completo ai propri fondi e la possibilità di effettuare transazioni sia nell’ambiente Cadence che in quello EVM una volta che la rete sarà completamente ripristinata.

Contesto dell’Incidente

La blockchain Flow è stata costretta a fermare le operazioni sabato 27 dicembre, dopo che una vulnerabilità critica nel layer di esecuzione della sua logica di comunicazione cross-chain ha permesso a un attaccante di coniare 150 milioni di token FLOW e spostare milioni di asset su exchange esterni. Circa 3,9 milioni di dollari in token sono stati drenati, mentre il prezzo del token FLOW è crollato di quasi il 50% dopo l’incidente.

Per affrontare il problema, Flow ha inizialmente proposto un piano per eseguire un rollback completo della catena a uno stato pre-exploit, ma l’idea è stata accolta con critiche da parte della comunità, poiché molti erano preoccupati per i rischi di centralizzazione e la minaccia alla finalità delle transazioni.

Prossimi Passi

Attualmente, la Flow Foundation sta seguendo un approccio di recupero multi-fase più chirurgico. Mentre la pulizia di Cadence (Fase 2) e la riattivazione dell’EVM (Fase 3) stanno ora procedendo insieme, la Fase 4 finale comporterà la riapertura dei ponti cross-chain e la ripresa delle attività di scambio. Questo ultimo passo avverrà solo una volta completata una verifica conclusiva della stabilità della rete, ha notato Flow.

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