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Garlinghouse sostiene il caso di Bessent per il CLARITY Act prima del voto al Senato

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Supporto per il CLARITY Act

Il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha espresso il suo sostegno per il Segretario del Tesoro Scott Bessent e per l’avanzamento del CLARITY Act, sottolineando che il compromesso finale merita il supporto del Senato. Bessent ha affermato che il disegno di legge fornisce al Tesoro gli strumenti necessari per proteggere le banche comunitarie nel caso emergano fughe di depositi legate agli stablecoin.

Richiesta di Sostegno al Senato

Il 14 settembre, il Segretario del Tesoro ha sollecitato i senatori a sostenere il CLARITY Act finale, sostenendo che questa legislazione promuoverebbe la leadership degli Stati Uniti nel settore degli asset digitali, conferendo al Tesoro una nuova autorità per proteggere le banche comunitarie. La sua richiesta è arrivata un giorno prima che i senatori decidessero se procedere con la legislazione sulla struttura del mercato degli asset digitali.

“Questo disegno di legge non è solo un compromesso… È il risultato di scambi reali e sostanziali che i responsabili politici hanno fatto per arrivare qui. L’ho detto molti mesi fa: il perfetto non può essere il nemico del buono… e chiariamo: quegli scambi non erano piccoli,” ha dichiarato Garlinghouse.

Garlinghouse ha aggiunto: “Questo non è un accordo per cui i senatori dovrebbero ‘accontentarsi’ — è un accordo che dovrebbero sostenere.”

Il Mondo Sta Guardando

“Senato: il mondo sta guardando e gli elettori stanno osservando. Ora è il momento di votare sì,” ha esortato l’esecutivo di Ripple, rivolgendosi direttamente ai legislatori. Il suo messaggio si basa sull’argomento precedente di Garlinghouse secondo cui gli Stati Uniti sono vicini a raggiungere il loro obiettivo di diventare un centro globale per le criptovalute.

Ha affermato che l’obiettivo di leadership degli Stati Uniti nel settore delle criptovalute è “a portata di mano” mentre il CLARITY Act si avvicina alla sua prova al Senato.

Modifiche e Concessioni

Il riferimento di Garlinghouse a scambi politici sostanziali è riflesso nella bozza finale del CLARITY Act, che i senatori repubblicani hanno affermato incorpora 126 modifiche significative richieste dai Democratici. Le revisioni riguardano l’applicazione dell’etica, la supervisione degli asset digitali, la finanza decentralizzata, le disposizioni bancarie, le protezioni per gli sviluppatori e altre aree regolatorie.

Il caso di Bessent per la legislazione si basa in parte su una disposizione progettata per affrontare le preoccupazioni che gli stablecoin di pagamento potrebbero sottrarre depositi alle banche comunitarie. La bozza finale conferisce al Segretario del Tesoro una nuova autorità destinata a intervenire se la fuga di depositi legata agli stablecoin di pagamento inizia a danneggiare quelle istituzioni.

“La bozza finale del CLARITY Act promuove questa missione. Dà al Segretario del Tesoro un’autorità aggiuntiva per agire se i fatti riguardanti la fuga di depositi cambiano a danno delle banche comunitarie. Se gli stablecoin causano danni alle banche comunitarie, non esiterò a utilizzare questi strumenti per garantire che rimangano completamente protette,” ha affermato Bessent.

Prossimi Passi

Il prossimo passo è procedurale piuttosto che l’approvazione finale. Il programma del Senato stabilisce che la chiusura sulla mozione per procedere con l’H.R. 3633, il Digital Asset Market Clarity Act, maturerà alle 14:15 del 15 settembre. L’approvazione sposterebbe il Senato verso la considerazione formale della legislazione, piuttosto che inviare direttamente il disegno di legge al presidente.

L’ultima dichiarazione di Garlinghouse colloca Ripple a sostegno dell’argomento di Bessent in quel momento procedurale finale: il disegno di legge negoziato contiene concessioni significative, e entrambi stanno sollecitando i senatori a farlo avanzare.

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