Stablecore Nominata Fornitore Preferito per Asset Digitali
L’Associazione dei Banchieri del Tennessee ha nominato Stablecore come fornitore preferito di tecnologia per asset digitali, offrendo alle banche associate accesso a stablecoin, depositi tokenizzati e infrastrutture per prestiti garantiti da criptovalute. Questa mossa consente a Stablecore di servire oltre 175 istituzioni associate nel Tennessee e dimostra come le banche regionali stiano considerando gli asset digitali attraverso fornitori esterni, piuttosto che costruire sistemi da zero.
Dettagli della Partnership
In un annuncio di martedì, Stablecore ha dichiarato che la partnership permetterà alle banche del Tennessee di offrire prodotti per asset digitali all’interno dei loro sistemi bancari esistenti. L’azienda supporta:
- Conti di stablecoin
- Accettazione di pagamenti
- Conti per asset digitali
- On- e off-ramp
- Depositi tokenizzati
- Prestiti garantiti da asset
Commenti dei Leader del Settore
Il presidente e CEO dell’Associazione dei Banchieri del Tennessee, Colin Barrett, ha affermato che i partner infrastrutturali giocano un ruolo cruciale mentre le banche si adattano alle nuove esigenze dei clienti. Ha sottolineato che i clienti trarranno vantaggio dagli strumenti per asset digitali all’interno dell’“ambiente sicuro e affidabile della loro banca locale”.
Il CEO e co-fondatore di Stablecore, Alex Treece, ha dichiarato che le banche necessitano di un modo per offrire questi servizi rimanendo conformi. Ha aggiunto che “operazionalizzare i programmi per asset digitali” è un passo importante per le banche quest’anno, mentre cercano di mantenere i clienti.
Collaborazione con Jack Henry
L’accordo del Tennessee segue l’ingresso di Stablecore nella Rete di Integrazione Fintech di Jack Henry, che offre alle aziende fintech un percorso più veloce per connettersi con i clienti bancari e delle cooperative di credito di Jack Henry. Quest’ultima ha dichiarato che la rete supporta connessioni fintech dirette alle sue piattaforme core e aiuta le banche a implementare nuovi servizi più rapidamente.
“L’appartenenza alla rete non implica che Jack Henry raccomandi o approvi ciascun prodotto fintech.”
Un annuncio precedente di Stablecore ha affermato che il collegamento con Jack Henry le consente di accedere a circa 1.670 clienti core di banche e cooperative di credito, oltre a più di 1.000 istituzioni che utilizzano la Piattaforma Digitale Banno.
Contesto Normativo e Rischi
L’approvazione della banca arriva mentre i legislatori statunitensi continuano i colloqui sulla struttura del mercato degli asset digitali e sulle regole delle stablecoin. Le banche e le aziende di criptovalute si sono concentrate molto sul rischio che i premi delle stablecoin possano sottrarre depositi ai prestatori tradizionali.
In una copertura correlata, i gruppi bancari hanno avvertito che una scappatoia sui rendimenti delle stablecoin potrebbe prosciugare i depositi dalle banche di Main Street, esortando il Congresso a chiudere i percorsi che consentono alle piattaforme di criptovalute di offrire premi simili a rendimenti attraverso terzi.
Un altro rapporto recente ha rivelato che Coinbase si è opposta al linguaggio del Senato che potrebbe limitare i premi delle stablecoin. I gruppi bancari sostengono che tali premi potrebbero indebolire i depositi, mentre le aziende di criptovalute affermano che i premi rimangono parte del loro modello di business.
Opportunità per le Banche più Piccole
Per le banche più piccole, l’accordo con Stablecore offre un modo per testare i servizi per asset digitali senza dover gestire sistemi di criptovalute separati. Questo approccio potrebbe attrarre i prestatori comunitari che desiderano nuovi prodotti ma mancano di grandi team tecnologici interni.