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Il Brasile inasprisce la supervisione delle criptovalute con nuove regole patrimoniali per gli exchange

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Nuove Regole Prudenziali per i Servizi di Asset Virtuali in Brasile

Il Brasile ha approvato nuove regole prudenziali che richiederanno ai fornitori di servizi di asset virtuali di soddisfare standard di capitale, gestione del rischio e divulgazione a partire dal 2027. Secondo un rapporto dei media locali, la Banca Centrale del Brasile ha introdotto un nuovo insieme di requisiti prudenziali per i fornitori di servizi di asset virtuali (SPSAV), avvicinandoli al quadro normativo applicato ai broker e ai distributori di titoli.

Le regole sono state approvate il 1° luglio e entreranno in vigore il 1° gennaio 2027, come parte dell’attuazione continua del quadro giuridico delle criptovalute del paese.

Requisiti per le Aziende di Criptovaluta

Una volta che le regole entreranno in vigore, le aziende che offrono servizi di criptovaluta e altri servizi di asset virtuali dovranno:

  • Mantenere riserve patrimoniali minime
  • Stabilire politiche formali di gestione del rischio
  • Divulgare periodicamente informazioni sulla loro condizione finanziaria e operativa

La Banca Centrale ha dichiarato che queste misure sono destinate a rafforzare il sistema finanziario e a ridurre i rischi per i clienti e il mercato.

Classificazione e Supervisione

Il rapporto ha evidenziato che le aziende che forniscono servizi di intermediazione, custodia e trasferimento di criptovalute saranno ora classificate come istituzioni di Tipo 3, insieme ai gruppi economici che le guidano. Secondo la Banca Centrale, questa classificazione segue il principio secondo cui le attività che comportano rischi simili dovrebbero essere soggette a standard normativi analoghi.

Un’altra parte del quadro introduce una transizione graduale nella struttura di supervisione bancaria del Brasile. Tutti i fornitori di servizi di asset virtuali saranno collocati nel Segmento 4 (S4) entro il 30 giugno 2028, indipendentemente dalle loro dimensioni, dando loro ulteriore tempo per conformarsi ai requisiti prudenziali completi.

Le istituzioni classificate nel Segmento 5 (S5), che seguono un regime normativo semplificato per le istituzioni finanziarie più piccole, non saranno più autorizzate a fornire servizi di asset virtuali, poiché la Banca Centrale considera tali attività incompatibili con standard di supervisione più leggeri.

Misure Normative Precedenti

I nuovi requisiti si aggiungono a una serie di misure normative introdotte nell’ultimo anno. Nel novembre 2025, la Banca Centrale ha pubblicato le prime regole operative per i fornitori di servizi di asset virtuali, stabilendo standard che coprono governance, controlli anti-riciclaggio, partecipazione al mercato dei cambi e requisiti operativi.

All’inizio di quest’anno, il Consiglio Nazionale Monetario del Brasile ha richiesto alle piattaforme di criptovaluta di seguire regole di riservatezza comparabili a quelle imposte alle istituzioni finanziarie tradizionali, inclusa la conformità alla Legge Complementare 105 sul segreto bancario.

L’ultimo quadro prudenziale segue anche una regola di giugno che richiede alle aziende di criptovaluta che cercano autorizzazioni o rinnovi di licenza di presentare relazioni di audit indipendenti redatte da professionisti registrati presso il regolatore dei titoli del Brasile.

Supervisione e Regolamentazione

I regolatori hanno anche inasprito la supervisione in altre aree durante il 2026. A maggio, la Banca Centrale del Brasile ha vietato ai fornitori di servizi di cambio elettronico transfrontalieri regolamentati di utilizzare asset crittografici per regolare pagamenti internazionali, pur consentendo il commercio e il trasferimento di asset digitali al di fuori del sistema di pagamento supervisionato.

Più recentemente, i pubblici ministeri federali hanno ricordato ai partiti politici che le donazioni in criptovaluta rimangono vietate nelle campagne elettorali, poiché le regole sul finanziamento delle campagne richiedono che i donatori siano chiaramente identificati.

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