Introduzione
I rapporti che collegano il denaro proveniente dal circolo dirigente di Abu Dhabi a un’iniziativa crypto associata alla famiglia Trump hanno suscitato un nuovo esame da parte dei legislatori e dei regolatori finanziari statunitensi, aggiungendo una dimensione geopolitica all’intersezione crescente tra politica e asset digitali.
Il Progetto World Liberty Financial
Il progetto al centro di queste notizie è World Liberty Financial, un’iniziativa crypto legata all’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump e alla sua famiglia. Sebbene l’azienda si presenti come un’iniziativa crypto del settore privato, recenti rivelazioni suggeriscono che una parte significativa del suo sostegno possa provenire dagli Emirati Arabi Uniti.
Investimenti e Coinvolgimento Straniero
Secondo diversi rapporti dei media, gli investimenti non rappresentano una posizione ufficiale del governo degli Emirati, ma coinvolgono entità private e reti collegate a figure influenti all’interno dell’élite dirigente di Abu Dhabi. Tuttavia, la scala del finanziamento ha intensificato il dibattito a Washington sulla trasparenza e sulla partecipazione straniera nei progetti crypto politicamente connessi.
Il Wall Street Journal ha riportato che un veicolo collegato a Sheikh Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, un alto esponente della famiglia reale di Abu Dhabi, ha segretamente acquisito una grande partecipazione in World Liberty Financial.
Il rapporto ha indicato che l’investimento ammontava a circa 500 milioni di dollari, conferendo all’entità affiliata quasi la metà dell’equità del progetto. Separatamente, Reuters ha riportato in precedenza che la Aqua 1 Foundation, con sede negli Emirati, ha acquistato token di governance di World Liberty per un valore di 100 milioni di dollari, noti come WLFI. All’epoca, i token erano descritti come non commerciabili e progettati per fornire diritti di voto piuttosto che ritorni finanziari immediati.
Preoccupazioni Legislative
Insieme, questi rapporti hanno alimentato titoli che descrivono il coinvolgimento della “famiglia reale degli Emirati”. Tuttavia, la copertura ha sottolineato che gli investimenti sembrano legati a singoli membri della famiglia reale o a fondazioni private, e non a fondi sovrani che agiscono in qualità ufficiale.
Le rivelazioni hanno suscitato preoccupazioni tra i legislatori statunitensi, in particolare i Democratici del Comitato per i Servizi Finanziari della Camera, che hanno avvertito che le iniziative crypto politicamente collegate potrebbero diventare canali per l’influenza straniera. In un memo di luglio 2025, il personale del comitato ha citato World Liberty Financial come esempio di come le strutture di token opache potrebbero complicare la supervisione.
Conclusioni
World Liberty Financial non ha dettagliato pubblicamente l’elenco completo dei suoi investitori, ma ha affermato di rispettare le leggi statunitensi e ha respinto le affermazioni secondo cui la partecipazione straniera creerebbe leva politica. Questo episodio sottolinea un cambiamento più ampio nei mercati crypto, dove gli asset digitali si intersecano sempre più con il potere globale, il capitale privato e la politica.
Poiché le stablecoin e i token di governance attraggono grandi investitori internazionali, i regolatori affrontano una crescente pressione per chiarire gli standard di divulgazione, specialmente quando figure politiche si trovano vicino al centro della transazione.