Proposta di Safe Harbor per le Aziende di Criptovalute
Il presidente della Commissione per i Titoli e gli Scambi degli Stati Uniti, Paul Atkins, ha proposto un quadro di “safe harbor” volto ad alleviare la pressione normativa sulle aziende di criptovalute, mantenendole comunque all’interno della struttura di supervisione federale.
Intervento al DC Blockchain Summit
Parlando al DC Blockchain Summit di Washington, Atkins ha dichiarato:
“Un tale safe harbor fornirebbe agli innovatori delle criptovalute percorsi su misura per raccogliere capitali negli Stati Uniti, garantendo al contempo adeguate protezioni per gli investitori.”
Richieste di Misure Simili
Richieste per misure simili di safe harbor erano state precedentemente avanzate dal commissario della SEC Hester Peirce, che ha a lungo sostenuto un approccio personalizzato che dia ai progetti di criptovalute il tempo di svilupparsi prima di essere soggetti a una regolamentazione completa sui titoli.
Esenzioni Proposte
Atkins ha proposto un’“esenzione per startup adatta allo scopo”, mirata a progetti in fase iniziale, che consentirebbe agli sviluppatori di raccogliere capitali limitati senza la registrazione completa dei titoli, prima di essere soggetti ai requisiti standard di conformità. Ha affermato che la disposizione darebbe ai progetti una “pista di decollo normativa” per sviluppare le loro reti prima di affrontare il pieno peso dei requisiti di conformità.
Divulgazioni e Raccolta Fondi
Per qualificarsi, le aziende dovrebbero fornire “divulgazioni basate su principi” attraverso canali pubblici, un modello che si allinea con la pratica del settore di pubblicare white paper e aggiornamenti tecnici. La sua proposta delinea anche un “esenzione per raccolta fondi” per progetti più consolidati, consentendo agli emittenti di raccogliere fino a $75 milioni in un periodo di 12 mesi, rispettando requisiti di divulgazione più strutturati, inclusa la documentazione finanziaria.
Safe Harbor per Contratti di Investimento
Inoltre, Atkins ha introdotto un “safe harbor per contratti di investimento”, mirato a chiarire quando un token non dovrebbe più essere considerato un titolo. Ha affermato:
“Questo safe harbor potrebbe applicarsi una volta che l’emittente ha completato o altrimenti cessato permanentemente tutti gli sforzi manageriali essenziali che l’emittente ha rappresentato o promesso di intraprendere ai sensi del contratto di investimento.”
Prossimi Passi e Regolamentazione
La disposizione mira a portare maggiore certezza su come i token vengono valutati mentre i progetti si muovono verso strutture decentralizzate. Secondo Atkins, la SEC presenterà presto bozze di regole per consultazione pubblica, anche se ha aggiunto che “solo il Congresso può garantire che la regolamentazione in questo settore sia a prova di futuro attraverso una legislazione completa sulla struttura di mercato.”
Classificazione degli Asset Crittografici
I commenti del presidente della SEC sono arrivati mentre la SEC e la Commodity Futures Trading Commission hanno emesso un’interpretazione congiunta che delinea come gli asset crittografici dovrebbero essere classificati ai sensi della legge federale. Atkins ha chiarito che “solo una classe di asset crittografici rimane soggetta alle leggi sui titoli,” identificandola come “titoli tradizionali che sono tokenizzati.”
Feedback Pubblico sulla Regola 15c2-11
Come riportato da crypto.news, la SEC sta anche cercando feedback pubblico su proposte di modifica della Regola 15c2-11, che limiterebbe i requisiti di reporting per i broker-dealer nei mercati over-the-counter ai titoli azionari, alleviando le preoccupazioni che la regola potrebbe estendersi agli asset crittografici.