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Il Regno Unito finalizza le normative sulle criptovalute del 2026, esentando il DeFi e introducendo il concetto di ‘entità controllante’

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Regime Normativo per le Criptovalute nel Regno Unito

Il Regno Unito sta definendo un regime normativo per le criptovalute che entrerà in vigore nel 2026-2027, mantenendo il DeFi “veramente decentralizzato” al di fuori dell’ambito di applicazione, ma imponendo requisiti di autorizzazione completa da parte della FCA (Financial Conduct Authority) a qualsiasi protocollo con un’entità controllante identificabile.

Progetto di Strumento Legislativo

Il progetto di strumento legislativo del Tesoro di Sua Maestà per i cryptoasset, presentato al Parlamento nel dicembre 2025, introduce nuove attività regolamentate ai sensi del Financial Services and Markets Act 2000 e conferisce alla FCA ampi poteri su piattaforme di trading, intermediari, prestiti, staking e finanza decentralizzata.

Skadden, in una nota ai clienti di aprile, ha affermato che “i piani del governo del Regno Unito per regolamentare i cryptoasset stanno avanzando, con l’obiettivo di finalizzare le regole proposte quest’anno e implementare il regime entro la fine del 2027”.

Perimetro Normativo e DeFi

La nuova legge imporrà un “perimetro normativo rigoroso” che richiede un’entità autorizzata nel Regno Unito per la maggior parte delle attività crypto destinate ai consumatori locali. Le aziende estere che servono solo clienti istituzionali potranno rimanere al di fuori della piena autorizzazione, a condizione che non intermedino utenti al dettaglio.

Per quanto riguarda il DeFi, sia il Tesoro di Sua Maestà che la FCA hanno tracciato una linea formale tra sistemi genuinamente decentralizzati e quelli con controllori nel mondo reale. La nota politica del Tesoro sul futuro regime afferma che:

“dove le attività vengono svolte su una base ‘veramente decentralizzata’, cioè dove non c’è persona che possa essere vista come svolgente l’attività a scopo di affari, allora i requisiti per richiedere l’autorizzazione non saranno applicabili”.

Tuttavia, tale esenzione è ristretta nella pratica.

Verifica della FCA e Approccio Normativo

Skadden osserva che la FCA “prevede di verificare se esiste un ‘entità controllante identificabile’ per qualsiasi servizio DeFi e, in tal caso, cercherà di applicare le proprie regole a tale entità”, adottando un approccio di “stesso rischio, stesso risultato normativo” in materia di resilienza operativa, crimine finanziario e requisiti prudenziali.

Un briefing separato di Latham & Watkins sottolinea che, secondo il progetto finale dello strumento legislativo sui cryptoasset, “la FCA determinerà in ogni caso se esiste una persona controllante identificabile che svolge attività specifiche a scopo di affari”, con ulteriori indicazioni promesse su come sarà valutata la decentralizzazione.

Implicazioni Pratiche

In termini pratici, ciò significa che grandi front-end DeFi, DAO sostenuti da fondazioni o team di protocollo che stabiliscono chiaramente parametri e catturano commissioni saranno probabilmente trattati come aziende regolamentate una volta che il regime entrerà in vigore il 25 ottobre 2027.

Sidley avverte che “la FCA non propone un regime su misura per la finanza decentralizzata; invece, i suoi requisiti fondamentali si applicheranno dove esiste un ‘entità controllante identificabile’ che svolge una o più delle nuove attività regolamentate sui cryptoasset”.

Tendenza Globale e Convergenza Normativa

L’approccio del Regno Unito si inserisce in una tendenza globale più ampia verso la mainstreamizzazione delle criptovalute all’interno delle architetture normative esistenti, piuttosto che costruire silos specifici per il DeFi. Come sottolinea Skadden, il calendario di Londra per le regole sui cryptoasset sta ora convergendo con gli sforzi statunitensi, come il CLARITY Act e l’implementazione della MiCA dell’UE, lasciando ai progettisti di protocolli una scelta chiara, sebbene impegnativa: abbracciare la governance identificabile e vivere all’interno del perimetro, oppure spingersi più in profondità in architetture senza permessi che i regolatori stessi ammettono di non poter facilmente controllare.