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Il Regolatore dei Mercati del Kenya Cerca uno Strumento Blockchain per Monitorare i Crimini nel Settore Crypto

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Introduzione

Il regolatore dei titoli del Kenya intende acquisire un sistema di sorveglianza basato su blockchain per controllare il mercato delle criptovalute in rapida crescita del paese, mentre si prepara a concedere licenze e supervisionare le aziende di asset virtuali in base a una nuova legge.

Dettagli del Sistema di Sorveglianza

L’Autorità dei Mercati Capitali (CMA) sta cercando una piattaforma avanzata di analisi blockchain per monitorare le transazioni di asset digitali, indagare su attività sospette e garantire la conformità, come riportato nei documenti di gara visionati da Capital FM Africa.

Il sistema sarà in grado di tracciare Bitcoin, Ethereum e almeno altre 20 blockchain, sia in tempo reale che retrospettivamente. La piattaforma genererà avvisi automatici per:

  • portafogli ad alto rischio
  • grandi trasferimenti
  • mixer di monete
  • indirizzi collegati al darknet
  • entità sanzionate

Inoltre, controllerà le transazioni contro le liste di sanzioni delle Nazioni Unite e dell’Ufficio per il Controllo dei Beni Stranieri degli Stati Uniti. Il sistema mapperebbe le relazioni tra portafogli, ricostruirebbe le cronologie delle transazioni, traccerebbe i fondi attraverso le catene e assegnerebbe punteggi di rischio legati al riciclaggio di denaro, ransomware, frodi e finanziamento del terrorismo.

Obiettivi del Regolatore

Il regolatore ha dichiarato di voler identificare gli scambi più utilizzati dai keniani e rilevare piattaforme offshore non autorizzate che servono il mercato locale. Le capacità descritte rispecchiano quelle degli strumenti venduti da aziende di intelligence blockchain come Chainalysis, TRM Labs ed Elliptic, che commercializzano software simili a governi e regolatori in tutto il mondo.

Legislazione e Normative

L’acquisto supporterebbe la legge sui Fornitori di Servizi di Asset Virtuali del Kenya, firmata dal presidente William Ruto a ottobre e entrata in vigore a novembre, che fornisce al paese il suo primo quadro normativo completo per le criptovalute. La legge divide la supervisione tra la Banca Centrale del Kenya, che si occupa di pagamenti, stablecoin e portafogli di custodia, e la CMA, che regola scambi, broker, consulenti finanziari e piattaforme di tokenizzazione.

Questo è parte di uno sforzo più ampio per allinearsi agli standard di antiriciclaggio stabiliti dal Financial Action Task Force. Nessuna azienda è stata ancora autorizzata. Il Tesoro Nazionale ha pubblicato regolamenti preliminari a marzo, e gli operatori esistenti hanno tempo fino a novembre 2026 per conformarsi.

Mercato delle Criptovalute in Kenya

Il Kenya è uno dei più grandi mercati crypto dell’Africa. I residenti hanno ricevuto circa 19 miliardi di dollari in criptovalute tra luglio 2024 e giugno 2025, posizionando il paese al quarto posto nel continente, secondo Chainalysis. Si stima che oltre sei milioni di keniani utilizzino asset digitali, gran parte attraverso canali informali e peer-to-peer.

Situazione Globale

Il Kenya non è certo l’unico paese a cercare tali strumenti. Negli Stati Uniti, l’Immigration and Customs Enforcement si è mossa lo scorso anno per acquistare software forense sia da TRM Labs che da Chainalysis, che già detengono contratti con l’FBI, la DEA e l’IRS, mentre l’autorità fiscale britannica, HMRC, ha ingaggiato TRM Labs per tracciare transazioni sospette.

“Il sistema sarà in grado di tracciare Bitcoin, Ethereum e almeno altre 20 blockchain, sia in tempo reale che retrospettivamente.”

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