Ritardi nel Rilascio del Linguaggio sul Clarity Act
I piani per rilasciare un linguaggio rivisto sui rendimenti delle stablecoin nel Clarity Act sono stati ritardati, prolungando l’incertezza attorno a una delle disposizioni più controverse del disegno di legge.
Situazione Attuale
Secondo un rapporto di Politico, il senatore Thom Tillis ha dichiarato che la bozza aggiornata è improbabile venga resa pubblica questa settimana, mentre i legislatori attendono chiarezza sui tempi della prossima revisione del Comitato Bancario del Senato prima di procedere con il rilascio.
Nel frattempo, una fonte a conoscenza delle discussioni ha riferito a The Block che i team legislativi stanno ancora tenendo incontri con gruppi del settore bancario e aziende crypto, suggerendo che le trattative rimangono attive nonostante le precedenti aspettative di un lancio imminente.
Contenuto della Bozza
La bozza, nella sua forma attuale, continua a seguire proposte precedenti che bloccherebbero i premi sui saldi inattivi delle stablecoin detenute nei conti, consentendo invece rendimenti legati all’attività transazionale. Secondo la fonte, apportare modifiche significative in questa fase sarebbe difficile, indicando un testo che è in gran parte definito, anche se l’accordo politico rimane fuori portata.
Collaborazione e Obiettivi
Il lavoro sul linguaggio è stato guidato da Tillis in coordinamento con Angela Alsobrooks, mentre entrambi i legislatori cercano di risolvere una controversia che ha ostacolato i progressi sul Digital Asset Market Clarity Act, ben oltre il suo obiettivo iniziale di fine 2025.
“Penso che il linguaggio si sia ben strutturato,”
ha affermato Tillis, mentre le trattative sembravano muoversi verso un compromesso.
Tensioni e Controversie
Le tensioni attorno ai premi delle stablecoin sono emerse come la questione più controversa del disegno di legge. Mentre il GENIUS Act, approvato lo scorso anno, impedisce agli emittenti di pagare interessi direttamente ai detentori, lascia spazio a piattaforme di terze parti come gli exchange per offrire rendimenti, una lacuna che il Clarity Act sta cercando di affrontare.
Le banche statunitensi hanno avvertito che consentire tali premi potrebbe allontanare i depositi dalle istituzioni tradizionali e indebolire la stabilità del finanziamento. Le aziende crypto, tra cui Coinbase, hanno contestato, sostenendo che vietare i premi limiterebbe lo sviluppo dei prodotti e trascurerebbe le opportunità per le banche di partecipare allo stesso mercato.
Incontri e Prospettive Future
Gli sforzi per colmare il divario hanno incluso una serie di incontri a porte chiuse convocati dalla Casa Bianca dall’inizio dell’anno. Quei colloqui non hanno ancora prodotto un accordo, con entrambe le parti che continuano a mantenere posizioni ferme mentre i legislatori valutano fino a che punto la legislazione dovrebbe andare nel limitare i prodotti di stablecoin che generano rendimento.