Proposta Fiscale per le Criptovalute in Vietnam
Il Ministero delle Finanze del Vietnam ha proposto un nuovo quadro fiscale che tratterebbe le transazioni di criptovalute in modo simile alle operazioni di borsa, introducendo un’imposta dello 0,1% su ogni trasferimento di beni digitali effettuato attraverso piattaforme autorizzate.
Dettagli della Proposta
Il progetto di circolare è attualmente aperto alla consultazione pubblica e mira a portare chiarezza su come i beni digitali saranno tassati sotto il regime normativo emergente del paese. Secondo la proposta, gli investitori individuali, sia residenti che non residenti, dovrebbero pagare una tassa sul reddito personale dello 0,1% sul valore lordo di ogni trasferimento di criptovaluta effettuato tramite fornitori di servizi autorizzati.
Questa misura rispecchia la tassa basata sul fatturato applicata alle transazioni azionarie nel mercato vietnamita. Inoltre, il progetto chiarisce che i trasferimenti di criptovalute e le attività di trading rimarrebbero esenti dall’imposta sul valore aggiunto (IVA), riaffermando la visione del governo sui beni digitali come strumenti finanziari piuttosto che beni o servizi soggetti a imposta sui consumi.
Vantaggi dell’Approccio Fiscale
I funzionari affermano che l’approccio basato sul fatturato elimina la necessità di calcolare i guadagni netti su ogni operazione, semplificando la conformità per gli investitori e allineando le criptovalute con il modello fiscale delle securities già stabilito.
“Il progetto di quadro delinea anche come gli investitori aziendali sarebbero tassati sotto il nuovo regime.”
Tassazione per le Aziende
Le aziende costituite in Vietnam che generano reddito dai trasferimenti di criptovalute sarebbero soggette all’imposta sul reddito delle società standard del 20%, calcolata sui profitti netti dopo aver dedotto i costi di acquisto e le spese di transazione correlate. Gli investitori aziendali con sede all’estero sarebbero responsabili di una tassa dello 0,1% sul valore di ogni trasferimento, simile all’imposta per gli investitori individuali.
Definizione e Requisiti di Licenza
I legislatori stanno formalizzando la definizione di beni crypto come “beni digitali che si basano su tecnologie crittografiche o simili per l’emissione, lo stoccaggio e la verifica dei trasferimenti”, un dettaglio che potrebbe contribuire a estendere la certezza legale ai partecipanti al mercato.
Allo stesso tempo, il progetto include requisiti di licenza rigorosi per gli scambi di beni digitali, come un capitale sociale minimo di 10 trilioni di dong vietnamiti (circa 408 milioni di dollari) e limiti sulla proprietà straniera fissati al 49%.
Programma Pilota e Futuro
Queste proposte fiscali fanno parte del programma pilota quinquennale del Vietnam per i mercati dei beni digitali, lanciato a settembre 2025. I funzionari hanno affermato che il pilota informerà la legislazione e i meccanismi di supervisione a lungo termine mentre il paese lavora per bilanciare la protezione degli investitori con la rapida crescita dell’adozione delle criptovalute.