La Cryptoqueen Cinese e il Suo Impero Bitcoin
Come ha costruito la cryptoqueen cinese un impero Bitcoin da 6,5 miliardi di dollari prima che il suo arresto rivelasse uno dei più grandi crimini legati alle criptovalute nella storia?
La Frode di Zhimin Qian
I pubblici ministeri britannici hanno condannato Zhimin Qian, nota anche come Yadi Zhang, per aver orchestrato una frodi d’investimento in stile Ponzi che operava in Cina. Lo schema ha attratto oltre 100.000 investitori, i quali hanno collettivamente investito miliardi in quello che sembrava un legittimo business di gestione patrimoniale.
Qian è stata arrestata a York nel 2024 dopo diversi anni di latitanza e si è dichiarata colpevole in un tribunale di Londra nel settembre 2025 di accuse di acquisizione di beni di provenienza illecita e riciclaggio di denaro. L’11 novembre, è stata condannata a 11 anni e otto mesi di carcere dalla Southwark Crown Court.
Le autorità hanno dichiarato che la sua condanna è il risultato di una delle indagini finanziarie più complesse mai condotte dalla Metropolitan Police, che ha coinvolto coordinamento internazionale e un dettagliato tracciamento di beni digitali.
Il Recupero dei Bitcoin
Durante l’indagine, la polizia britannica ha scoperto un quantitativo insolitamente grande di criptovaluta legato alla frode. Sono stati sequestrati più di 61.000 Bitcoin (BTC), rendendolo uno dei più grandi recuperi di criptovaluta confermati nel Regno Unito. Al valore di mercato durante le procedure, quella somma valeva 5 miliardi di sterline, ovvero circa 6,55 miliardi di dollari.
Le procedure di recupero civile sono ancora in corso per determinare come questi fondi saranno restituiti alle vittime. Alcuni degli associati di Qian sono stati condannati per il loro ruolo nel trasferimento e nel riciclaggio dei fondi rubati.
Seng Hok Ling ha ricevuto quattro anni e undici mesi di carcere, mentre Jian Wen è stato condannato a sei anni e otto mesi.
La Strategia di Riciclaggio
Dal 2014 al 2017, Zhimin Qian ha gestito un’operazione di investimento su larga scala in Cina attraverso una società chiamata Lantian Gerui. Lo schema mirava a investitori comuni con promesse di rendimenti insolitamente elevati, attirando miliardi di dollari in investimenti totali.
Dopo il crollo dello schema e le seguenti persecuzioni, Qian ha lasciato la Cina nel luglio 2017 portando con sé un portafoglio digitale contenente decine di migliaia di Bitcoin. È entrata nel Regno Unito nel settembre 2017 utilizzando un passaporto di St. Kitts e Nevis.
Nell’ottobre 2018, gli investigatori britannici hanno perquisito la sua residenza a Hampstead e il giorno successivo hanno sequestrato una cassetta di sicurezza. All’interno, hanno trovato un portafoglio digitale contenente 4.741,36 Bitcoin, allora valutati intorno ai 25,2 milioni di sterline.
La sua strategia di riciclaggio prevedeva il passaggio tra fiat e criptovaluta, la diffusione dei fondi su più portafogli e intermediari, e il tentativo di reintrodurre gli asset nell’economia attraverso acquisti di lusso e immobili di alto valore.
Le Vittime e il Processo di Recupero
Le vittime della frode Lantian Gerui hanno esortato affinché i Bitcoin sequestrati siano restituiti a loro piuttosto che trattenuti dallo stato britannico. Rappresentanti legali che agiscono per diversi gruppi di vittime hanno dichiarato pubblicamente che la criptovaluta congelata è di proprietà legittima di quegli investitori truffati.
Sotto il Proceeds of Crime Act del Regno Unito, le vittime che cercano restituzione devono fare domanda ai sensi della Sezione 281 per affermare un interesse proprietario nei beni confiscati. Il Crown Prosecution Service ha confermato che ritarderà qualsiasi domanda di attribuzione ai sensi della Sezione 266, dando alle parti interessate tempo per cercare consulenza legale e presentare reclami.
Due importanti questioni legali sono emerse dalle procedure: come dovrebbe essere valutata la restituzione e come saranno riconciliate le rivendicazioni internazionali concorrenti.
Conclusione
Le prime fasi delle criptovalute hanno assistito ad alcuni dei più grandi crimini finanziari nella storia digitale. Casi come OneCoin e PlusToken hanno rivelato come operavano le reti di frode prima che emergessero i moderni sistemi di conformità. Recuperare beni rubati rimane una sfida tecnica e legale, e il ciclo continua mentre i criminali creano nuovi metodi di occultamento, gli investigatori migliorano gli strumenti di tracciamento e i tribunali lavorano per convertire le prove digitali in un equo recupero finanziario.