Obbligo di Segnalazione dei Conti di Criptovalute
Il Servizio Nazionale delle Entrate della Corea del Sud ha stabilito, il 28 agosto, che i residenti devono continuare a segnalare i conti di criptovalute detenuti presso exchange esteri in bancarotta, anche quando il trading e i prelievi non sono disponibili. Questa interpretazione è stata emessa dopo che un residente coreano ha chiesto se un saldo di un exchange inaccessibile fosse ancora qualificabile come un conto finanziario estero.
Dettagli della Decisione
Il contribuente in questione era un creditore di un exchange di criptovalute estero che era entrato in bancarotta nel novembre 2022. Sebbene il contribuente ricevesse distribuzioni parziali di bancarotta attraverso un conto in valuta estera domestico, il NTS ha concluso che il conto estero originale rimaneva soggetto a segnalazione, poiché era stato aperto con un fornitore di servizi di asset virtuali estero per negoziare asset digitali.
“La decisione riguarda gli obblighi di divulgazione e non implica che gli asset inaccessibili generino reddito imponibile.”
Obblighi di Segnalazione
I residenti coreani e le società domestiche devono generalmente segnalare quando i loro saldi combinati di conti finanziari esteri superano i 500 milioni di won, circa 350.000 dollari, alla fine di qualsiasi mese durante l’anno solare rilevante. I saldi dei conti esteri qualificati vengono aggregati quando si applica la soglia, il che significa che la regola può applicarsi anche quando nessun singolo conto supera indipendentemente i 500 milioni di won.
I contribuenti devono presentare la segnalazione durante il mese di giugno dell’anno successivo. La dichiarazione deve identificare l’istituzione finanziaria estera, le informazioni sul conto e il saldo segnalabile.
Asset Digitali e Regime di Segnalazione
Gli asset digitali sono stati aggiunti al regime dei conti finanziari esteri a partire dal ciclo di segnalazione del 2023. I conti detenuti tramite exchange di criptovalute esteri possono quindi qualificarsi insieme a depositi esteri, titoli, fondi e altri asset finanziari coperti. Tuttavia, i portafogli di auto-custodia sono trattati in modo diverso, poiché non sono conti aperti con fornitori di servizi di asset virtuali esteri.
“L’insolvenza di un exchange non produce lo stesso risultato. Un cliente può mantenere un conto segnalabile o un reclamo contro l’exchange anche dopo aver perso il controllo normale sugli asset.”
Implicazioni per i Creditori
La sentenza del NTS significa che i creditori coreani non possono presumere che i saldi congelati scompaiano dai loro obblighi di divulgazione mentre tali procedimenti continuano. I contribuenti coreani hanno segnalato 10,5 trilioni di won in asset digitali esteri durante il ciclo di divulgazione del 2026, secondo cifre attribuite al Servizio Nazionale delle Entrate.
Il totale dei conti finanziari esteri segnalati dalla Corea del Sud ha raggiunto 107,1 trilioni di won nell’ultimo ciclo. L’obbligo di divulgazione è separato dalla prevista tassa della Corea del Sud sui guadagni da criptovalute, che prevede attualmente di applicare una tassa combinata del 22% sul reddito da asset digitali qualificati a partire dal 1 gennaio 2027.
Conclusioni e Raccomandazioni
I clienti di exchange in bancarotta dovrebbero conservare i registri dei conti anche se la piattaforma non fornisce più accesso normale. Le notifiche di bancarotta, le approvazioni dei reclami e i registri dei pagamenti potrebbero anche essere necessari per spiegare le differenze tra i saldi segnalati e i fondi recuperati.
Il NTS sta preparando strumenti di enforcement più ampi in vista della tassa sul reddito da criptovalute del 2027 e prevede di scambiare informazioni sulle transazioni in criptovalute con le giurisdizioni partecipanti attraverso il Framework di Reporting sugli Asset Crypto dell’OCSE.