Situazione delle Aziende Crypto in Europa
Circa il 40% di queste aziende ha dichiarato di non avere intenzione di richiedere l’autorizzazione, mentre altre sono ancora in attesa di risposta o nel processo di richiesta. Ciò significa che la conformità nel mercato è ancora molto disomogenea.
Approvazioni Normative e Pressioni Regolatorie
D’altra parte, alcune aziende hanno ottenuto approvazioni normative, tra cui Ripple, che ha ricevuto un’autorizzazione EMI preliminare in Lussemburgo e recenti approvazioni nel Regno Unito. Questo consente a Ripple di offrire servizi crypto e di pagamento regolamentati in tutta l’UE secondo le regole MiCA e di passaporto.
I regolatori finanziari francesi stanno intensificando la pressione sulle aziende crypto che operano nel paese, mentre il periodo di transizione del Regolamento sui Mercati in Crypto-Assets (MiCA) dell’Unione Europea si avvicina alla sua conclusione.
Secondo un rapporto recente, l’Autorité des Marchés Financiers (AMF) della Francia ha identificato circa 90 aziende crypto che stanno ancora operando senza una licenza MiCA, sollevando preoccupazioni sui livelli di conformità in vista della scadenza del 30 giugno. Le aziende che non soddisferanno i requisiti entro quella data saranno obbligate a fermare le loro operazioni in Francia a partire da luglio.
Interazione con le Aziende Non Autorizzate
L’AMF ha interagito attivamente con le aziende non autorizzate da novembre, ricordando loro che la finestra di transizione nazionale si sta chiudendo. Tuttavia, il regolatore afferma che i progressi sono stati disomogenei. Circa il 40% delle aziende non autorizzate ha indicato di non avere intenzione di richiedere affatto una licenza MiCA, suggerendo che una parte significativa del mercato potrebbe uscire dalla Francia piuttosto che conformarsi.
Un altro 30% ha informato il regolatore che le loro richieste sono attualmente in fase di elaborazione, mentre il restante 30% non ha risposto alle domande dell’AMF.
Prospettive Future e Sfide
Sebbene il MiCA sia stato progettato per armonizzare la regolamentazione crypto e fornire chiarezza legale tra gli Stati membri, i regolatori stanno ora affrontando la sfida di gestire le aziende che ritardano, resistono o evitano strategicamente l’autorizzazione. L’AMF non ha rivelato quali aziende hanno rinunciato alla licenza o non hanno risposto, ma la portata della non conformità suggerisce che il mercato potrebbe vedere un’ondata di uscite o chiusure forzate nei prossimi mesi.
Successi e Sviluppi Recenti
Allo stesso tempo, un numero ridotto di aziende ha navigato con successo nel nuovo regime. L’azienda di investimento crypto CoinShares ha ricevuto una licenza MiCA dall’AMF nel luglio 2025, mentre l’app Bitcoin Relai, con sede in Svizzera, è stata autorizzata in ottobre. Tuttavia, queste approvazioni contrastano nettamente con l’elenco crescente di aziende che scelgono di non perseguire l’autorizzazione.
La questione ha anche riacceso il dibattito a livello dell’UE. L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ha avvertito che le aziende crypto senza autorizzazione dovrebbero avere piani di chiusura ordinati una volta scaduti i periodi di transizione.
Espansione di Ripple in Europa
Ripple sta anche espandendo la sua presenza normativa in Europa dopo aver ricevuto l’approvazione preliminare per una licenza di Istituzione di Moneta Elettronica dall’autorità finanziaria del Lussemburgo. L’azienda ha dichiarato che l’autorizzazione è stata concessa dalla Commission de Surveillance du Secteur Financier del Lussemburgo sotto forma di una “lettera di luce verde”, il che significa che Ripple ha soddisfatto i requisiti iniziali chiave e può procedere verso l’approvazione completa una volta soddisfatte alcune condizioni rimanenti.
L’autorizzazione preliminare consentirà infine a Ripple di fornire servizi di pagamento regolamentati che coinvolgono stablecoin e altri asset digitali in tutta l’Unione Europea secondo le regole di passaporto. Secondo l’azienda, questo le consentirebbe di servire clienti in diverse giurisdizioni dell’UE da una singola base autorizzata, a condizione che completi le fasi finali del processo di approvazione.
Ripple ha descritto lo sviluppo come una pietra miliare importante nella sua strategia europea, poiché la chiarezza normativa è centrale per promuovere l’adozione istituzionale dell’infrastruttura finanziaria basata su blockchain.
I dirigenti di Ripple hanno inquadrato il Lussemburgo come una giurisdizione strategica grazie al suo ruolo consolidato nella finanza europea e al suo approccio alla supervisione degli asset digitali.
Conclusioni e Prospettive
L’autorizzazione del Lussemburgo segue un’altra pietra miliare normativa raggiunta solo pochi giorni prima nel Regno Unito. Ripple ha confermato che la sua filiale nel Regno Unito, Ripple Markets UK, ha recentemente ottenuto sia l’approvazione per la moneta elettronica che per l’attività di asset crypto dalla Financial Conduct Authority. Insieme, le approvazioni del Lussemburgo e del Regno Unito dimostrano che c’è una spinta coordinata per ancorare l’azienda all’interno del sistema finanziario regolamentato dell’Europa.
Ripple è anche in procinto di richiedere l’autorizzazione nell’ambito del quadro dei Mercati in Crypto-Assets dell’UE e prevede di perseguire una licenza di fornitore di servizi di asset crypto nei prossimi mesi. Se avrà successo, questo collocherà Ripple tra un gruppo relativamente ristretto di aziende in grado di operare senza soluzione di continuità in tutta l’UE secondo le regole MiCA.