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La politica fiscale sul Bitcoin negli Stati Uniti è in ritardo rispetto a quella della Germania

prima di 1 settimana
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La Regolamentazione dei Token Crypto negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti si continua a discutere le complessità della regolamentazione di migliaia di nuovi token crypto, ma i sostenitori del Bitcoin avvertono che il paese sta perdendo di vista l’obiettivo principale.

Critiche alla Politica Fiscale Statunitense

Pierre Rochard, una voce ampiamente citata nel settore, ha dichiarato domenica che il codice fiscale statunitense è gravemente “in ritardo” rispetto a quello tedesco, in particolare per quanto riguarda le penalizzazioni per i risparmiatori a lungo termine.

“La politica fiscale sul Bitcoin negli Stati Uniti è in ritardo rispetto a quella della Germania e di molti altri paesi. Non abbiamo bisogno di più token e stablecoin, abbiamo bisogno di una riforma fiscale,”

ha affermato Rochard.

Confronto con la Germania e la Svizzera

Negli Stati Uniti, il Bitcoin è considerato una proprietà ai fini fiscali, il che significa che ogni vendita o transazione (che si tratti di vendere beni per un valore di 1 milione di dollari o di acquistare una tazza di caffè) è un evento tassabile soggetto a guadagni in conto capitale.

Al contrario, la Germania ha adottato una politica che molti Bitcoiners considerano il “gold standard” per l’adozione: i residenti tedeschi che detengono Bitcoin per più di un anno non pagano tasse sui guadagni in conto capitale quando lo vendono o lo spendono. In Germania, i guadagni su crypto detenuti per oltre un anno sono esenti da tasse (0%).

Per quanto riguarda la Svizzera, i guadagni in conto capitale sono generalmente esenti da tasse (0%) per gli individui che investono ricchezze personali.

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