Crypto Prices

La proposta della SEC potrebbe escludere le criptovalute dai requisiti di reporting OTC

prima di 15 ore
1 minuto di lettura
3 visualizzazioni

Proposta della SEC sulla Regola 15c2-11

La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha presentato una proposta che, secondo la commissaria Hester Peirce, potrebbe contribuire a chiarire anni di confusione riguardo all’applicazione di una regola chiave per i broker-dealer nei mercati. Lunedì, la SEC ha proposto un emendamento alla Regola 15c2-11, che limiterebbe i requisiti di reporting per i broker-dealer nel mercato over-the-counter (OTC) esclusivamente ai titoli azionari, invertendo di fatto l’interpretazione più ampia introdotta nel 2021.

Storia e Obiettivi della Regola 15c2-11

La Regola 15c2-11 della SEC è stata introdotta per la prima volta nel 1971 per garantire che i broker-dealer mantengano informazioni aggiornate sugli emittenti prima di poter pubblicare quotazioni nel mercato OTC. Stabilendo obblighi per le aziende di rivedere e mantenere informazioni attuali su un emittente, la regola è stata progettata per ridurre i rischi nei mercati poco scambiati, in particolare per quanto riguarda le penny stocks. Senza queste informazioni, un broker-dealer non è autorizzato a iniziare o riprendere le quotazioni per un titolo nei mercati OTC.

Modifiche Proposte e Implicazioni

Tuttavia, nel 2021, la regola è stata reinterpretata per estendersi oltre le azioni ad altre classi di attivi, suscitando interrogativi sulla sua applicabilità agli asset crypto, qualora questi vengano classificati come titoli. La proposta della SEC limiterebbe quindi l’ambito della regola ai soli titoli azionari. Di conseguenza, i broker-dealer non sarebbero tenuti ad applicare questi requisiti di reporting agli asset crypto, anche in situazioni in cui le questioni relative alla loro classificazione come titoli rimangono irrisolte. Questo potrebbe semplificare per i broker-dealer il supporto al trading di criptovalute e la quotazione di asset digitali, senza dover fare affidamento su standard di divulgazione che non si allineano con il funzionamento di questi asset.

Commenti Pubblici e Futuro della Regola

È stato aperto un periodo di commento pubblico in cui la commissione cerca feedback su se la definizione di titoli azionari dovrebbe estendersi agli asset crypto e su come la regola dovrebbe applicarsi in futuro. Secondo la commissaria Peirce, che guida anche il gruppo di lavoro crypto dell’agenzia, la proposta potrebbe contribuire a risolvere la confusione creata dall’interpretazione precedente.

“Per i suoi termini, il testo della Regola 15c2-11 si è sempre applicato alle quotazioni di un ‘titolo’. Tuttavia, i partecipanti al mercato e altri osservatori, me compreso, hanno compreso che la regola si applicava solo alle quotazioni di titoli azionari over-the-counter (OTC).”

Tuttavia, è importante notare che non c’è ancora una decisione finale su se i “titoli azionari” possano includere asset crypto. Peirce ha dichiarato che osserverà attentamente “le questioni relative alla definizione di ‘titolo azionario’, l’applicazione della regola agli asset crypto e i prossimi passi appropriati riguardo alla formazione di un ‘mercato esperto’.”

Popolare