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La Russia testa l’accesso al trading di criptovalute per gli investitori al dettaglio sotto rigidi limiti e regole in rubli

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Regolamentazione del Trading di Criptovalute in Russia

La Russia prevede un trading di criptovalute limitato per gli investitori al dettaglio, con un rigoroso controllo per gli intermediari e un’implementazione graduale del rublo digitale entro il 2028. La Banca Centrale della Russia ha proposto regolamenti che consentirebbero agli investitori non qualificati di scambiare criptovalute in modo limitato, secondo un quadro presentato al governo per la revisione.

Dettagli della Proposta

La Banca di Russia ha annunciato che la proposta permetterebbe sia agli investitori qualificati che a quelli non qualificati di acquistare e vendere criptovalute in base a condizioni separate, mantenendo un divieto su criptovalute e stablecoin per i pagamenti domestici. Gli asset digitali sarebbero classificati come strumenti di valuta estera, ha dichiarato la banca centrale.

Requisiti per gli Investitori

Sotto il quadro proposto, gli investitori non qualificati sarebbero tenuti a superare un test di consapevolezza del rischio prima di iniziare a fare trading. Il loro accesso sarebbe limitato a token altamente liquidi e fissato a 300.000 rubli per intermediario all’anno, secondo la proposta. Gli investitori qualificati e gli intermediari sarebbero autorizzati a scambiare la maggior parte delle criptovalute, escludendo i token focalizzati sulla privacy che utilizzano contratti intelligenti per nascondere i dettagli delle transazioni.

Acquisto e Trasferimento di Criptovalute

Questi partecipanti non avrebbero alcun limite di investimento, ma devono completare lo stesso test di consapevolezza del rischio, ha affermato la banca. Il piano autorizzerebbe i residenti russi ad acquistare criptovalute su scambi esteri utilizzando conti bancari all’estero. Gli investitori potrebbero trasferire asset digitali esistenti all’estero tramite intermediari russi, sebbene tutte queste attività debbano essere segnalate alle autorità fiscali, secondo la proposta.

Tempistiche e Obiettivi

La banca centrale ha dichiarato che le modifiche legislative potrebbero essere finalizzate entro il 1° luglio 2026, con sanzioni per l’attività di intermediari di criptovalute non autorizzati che inizieranno a luglio 2027. La proposta rappresenta un’espansione di un piano precedente che limitava il trading di criptovalute agli investitori qualificati sotto un regime sperimentale di tre anni. I funzionari hanno dichiarato che l’obiettivo è migliorare la trasparenza del mercato e stabilire standard più chiari per i servizi di criptovaluta.

Implementazione del Rublo Digitale

Separatamente, la Russia sta preparando un’implementazione nazionale graduale del suo rublo digitale a partire dal 1° settembre 2026. La legislazione approvata a luglio prevede che i commercianti che guadagnano più di 120 milioni di rubli all’anno accettino pagamenti in rublo digitale da quella data. Le aziende di medie dimensioni sono tenute a seguire nel 2027, con l’adozione completa programmata per il 2028.

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