La Banca Centrale della Russia e gli Stablecoin
La Banca Centrale della Russia sta riconsiderando la sua lunga opposizione agli stablecoin, mentre la pressione occidentale rimodella la finanza digitale e le sanzioni si intensificano attorno al Paese. I funzionari della Banca di Russia hanno dichiarato questa settimana che pianificano uno studio formale nel 2026 sulla fattibilità dello sviluppo di uno stablecoin nazionale, segnando un potenziale cambiamento rispetto alla posizione rigorosa che il regolatore ha mantenuto per anni.
Pressione Internazionale e Sanzioni
Il primo vice presidente, Vladimir Chistyukhin, ha affermato in un forum di Alfa Talk che la Banca Centrale esaminerà i rischi e le prospettive di un token domestico legato al fiat, confrontando le pratiche normative straniere prima di intraprendere ulteriori passi. La posizione attuale della banca ha generalmente respinto tali strumenti, ma la revisione rinnovata mostra la Russia alle prese con forze di mercato e geopolitiche in evoluzione.
“L’Unione Europea sta preparando un ampio pacchetto di sanzioni che vieterebbe praticamente tutte le transazioni di criptovalute che coinvolgono la Russia, per limitare l’uso di beni digitali per eludere le restrizioni finanziarie.”
Queste regole proposte bloccherebbero le transazioni con piattaforme cripto collegate alla Russia e potrebbero coprire le infrastrutture di pagamento stabilite nel Paese e persino la valuta digitale della Banca Centrale.
Dipendenza da Stablecoin Straniere
Storicamente, la dipendenza da stablecoin straniere ha creato problemi per i mercati russi. Nel marzo 2025, i portafogli legati all’exchange russo sanzionato Garantex, che facilitava le conversioni da rublo a cripto, sono stati bloccati da un importante emittente di token legato al dollaro USA. Quella azione ha costretto la piattaforma a sospendere i servizi e ha evidenziato i rischi di dipendere da stablecoin globali sotto sanzioni.
In mezzo a queste pressioni, i token legati al rublo emessi privatamente, come lo stablecoin A7A5, sono cresciuti. A7A5 ha gestito miliardi di dollari in transazioni ed è emerso come uno strumento alternativo per i pagamenti transfrontalieri, sebbene abbia attirato l’attenzione delle autorità occidentali per aver presumibilmente facilitato attività di elusione delle sanzioni.
Regolamentazione Globale degli Stablecoin
Gli stablecoin hanno attirato l’attenzione normativa in tutto il mondo. Il regolamento dell’Unione Europea sui Mercati in Crypto-Assets è entrato in vigore nel 2024 e ha stabilito regole ampie per gli emittenti di stablecoin all’interno del blocco, sebbene rimangano sfide di applicazione per i token transfrontalieri emessi al di fuori del quadro dell’UE.
Nel frattempo, altre grandi economie come gli Stati Uniti hanno spinto per una legislazione nazionale sugli stablecoin di pagamento e persino iniziative a livello statale. Queste tendenze globali spingono le nazioni a bilanciare innovazione, stabilità finanziaria e supervisione.
Considerazioni sulla Politica Monetaria
La Costituzione russa e la legge bancaria assegnano il controllo esclusivo dell’emissione monetaria alla Banca di Russia e vietano l’introduzione di altra moneta nel mercato domestico. I banchieri centrali danno priorità alla protezione della stabilità del rublo, il che spiega in parte la resistenza di lunga data alle valute alternative.
Tuttavia, la combinazione di sanzioni e crescita delle infrastrutture di pagamento cripto ha suscitato un nuovo dibattito su se uno stablecoin regolamentato potrebbe supportare le transazioni internazionali senza compromettere gli obiettivi di politica monetaria.
Conclusione
La Russia ha a lungo trattato le criptovalute e il denaro digitale alternativo con cautela. La legge normativa una volta propose di vietare la maggior parte dell’emissione e del trading di cripto, sebbene la politica successiva si sia spostata per consentire il mining e un uso internazionale limitato. Gli stablecoin sono rimasti un’area grigia fino a quando le pressioni recenti non hanno riacceso il dibattito sull’emissione domestica rispetto alla continua dipendenza da token stranieri.
In tutto il mondo, la regolamentazione degli stablecoin varia. Il quadro MiCA dell’UE governa tali beni all’interno delle sue giurisdizioni, mentre gli Stati Uniti hanno avanzato legislazioni per integrare gli stablecoin nei pagamenti mainstream. Alcuni paesi asiatici, come la Cina e la Corea del Sud, hanno sospeso o riprogettato le strategie sugli asset digitali per includere stablecoin legati allo yuan o al won, mostrando una rivalutazione globale di come questi token si inseriscano nei moderni sistemi finanziari.