Crypto Prices

Le Agenzie Bancarie Federali Chiariscono le Regole di Capitale per i Titoli Tokenizzati, Segnalando un Approccio Tecnologico Neutro

prima di 9 ore
2 minuti letti
2 visualizzazioni

Chiarimenti sui Titoli Tokenizzati

I regolatori bancari federali hanno dichiarato giovedì che i titoli tokenizzati dovrebbero generalmente ricevere lo stesso trattamento di capitale dei loro omologhi tradizionali, sottolineando che le attuali regole di capitale bancario rimangono neutrali rispetto alla tecnologia, anche quando si utilizza la blockchain.

Comunicazione Congiunta dei Regolatori

Questa chiarificazione è stata fornita attraverso un comunicato congiunto di tre regolatori chiave: il Federal Reserve Board, la Federal Deposit Insurance Corporation e l’Office of the Comptroller of the Currency (OCC). Le agenzie hanno pubblicato un insieme di domande frequenti che spiegano come le banche dovrebbero trattare i titoli i cui diritti di proprietà sono rappresentati sulla tecnologia del registro distribuito, comunemente noti come titoli tokenizzati.

Trattamento Normativo dei Titoli Tokenizzati

In termini semplici, i regolatori hanno affermato che la presenza della blockchain non cambia automaticamente il modo in cui un titolo è trattato secondo le regole di capitale bancario. Se un asset tokenizzato conferisce gli stessi diritti legali del suo omologo tradizionale, i regolatori hanno affermato che dovrebbe generalmente ricevere lo stesso trattamento di capitale secondo i quadri esistenti.

“Un titolo è spesso definito ‘tokenizzato’ quando i diritti di proprietà nel titolo sono rappresentati utilizzando la tecnologia del registro distribuito,” hanno dichiarato le agenzie nella guida congiunta.

Le FAQ chiariscono che un titolo tokenizzato idoneo dovrebbe generalmente essere trattato nello stesso modo della versione non tokenizzata secondo la regola di capitale. Il messaggio dei regolatori è chiaro: la tecnologia stessa non determina il trattamento normativo. I requisiti di capitale si basano sull’esposizione sottostante e sui diritti legali dell’asset, non sul fatto che esso risieda su un registro convenzionale o su una rete blockchain.

Gestione del Rischio e Requisiti Normativi

Ciò significa che le banche che detengono titoli tokenizzati devono comunque seguire lo stesso manuale utilizzato per gli strumenti finanziari tradizionali. I regolatori hanno sottolineato che le istituzioni devono applicare pratiche di gestione del rischio solide e rispettare le leggi bancarie esistenti e i requisiti normativi.

Qualificazione come Garanzia Finanziaria

Le agenzie hanno anche affrontato la questione se i titoli tokenizzati potessero qualificarsi come garanzia finanziaria secondo le regole di capitale bancario. La loro risposta è stata: potenzialmente sì, a condizione che l’asset soddisfi gli stessi criteri applicati ai titoli tradizionali. Per qualificarsi come garanzia finanziaria, le banche devono mantenere un interesse di sicurezza di prima priorità perfezionato o il suo equivalente legale.

Se queste condizioni sono soddisfatte, un titolo tokenizzato idoneo può essere riconosciuto come garanzia finanziaria e può servire come mitigante del rischio di credito, soggetto agli stessi tagli normativi utilizzati per i titoli convenzionali.

Design della Blockchain e Trattamento Normativo

Un’altra domanda affrontata dai regolatori riguardava il design della blockchain, in particolare se gli asset emessi su reti autorizzate o non autorizzate ricevono un trattamento normativo diverso. Le agenzie hanno affermato che non esiste alcuna distinzione nella regola di capitale basata sul tipo di blockchain.

In altre parole, se un’obbligazione o un’azione tokenizzata risiede su una blockchain di impresa privata o su una rete pubblica, ciò non cambia il modo in cui le banche calcolano l’esposizione di capitale. Il fattore determinante rimane la struttura legale del titolo stesso.

Conclusioni e Implicazioni per le Banche

Questa chiarificazione arriva mentre le istituzioni finanziarie esplorano sempre più la tokenizzazione di asset che vanno dai titoli di stato alle azioni e ai fondi. Affermando che i titoli tokenizzati possono essere trattati allo stesso modo degli strumenti tradizionali secondo le regole di capitale, i regolatori hanno rimosso uno strato di incertezza che aleggiava sull’adozione da parte delle banche dei sistemi di registro distribuito.

I fondi negoziati in borsa (ETF) di criptovalute hanno esteso il loro slancio mercoledì, mentre i fondi bitcoin hanno registrato un terzo giorno consecutivo di afflussi. La guida delle agenzie si applica specificamente ai titoli che conferiscono diritti legali identici a quelli associati alle loro forme tradizionali. Gli asset tokenizzati che non conferiscono diritti di proprietà o rivendicazioni legali equivalenti rientrano al di fuori dell’ambito della chiarificazione.

Sebbene la guida non crei nuovi quadri normativi per i titoli basati su blockchain, conferma che le regole bancarie esistenti sono abbastanza flessibili da accogliere rappresentazioni digitali di asset tradizionali. Per le banche che considerano strategie di tokenizzazione, il messaggio è chiaro: se i diritti corrispondono, anche il trattamento di capitale probabilmente lo farà.