Crypto Prices

L’FMI Avverte: La Finanza Tokenizzata e le Stablecoin Potrebbero Amplificare le Crisi Finanziarie

prima di 5 ore
2 minuti letti
2 visualizzazioni

Avvertimenti del Fondo Monetario Internazionale sulle Stablecoin

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha avvertito che le stablecoin somigliano più a fondi del mercato monetario che a denaro reale e potrebbero affrontare fughe guidate dalla fiducia man mano che la finanza tokenizzata si espande.

“La tokenizzazione costituisce una riallocazione strutturale della fiducia all’interno del sistema finanziario,” ha scritto Tobias Adrian, consulente finanziario e direttore dell’unità dei mercati monetari e dei capitali dell’FMI, nel rapporto.

Rischi e Sfide della Tokenizzazione

I sistemi finanziari tradizionali si basano su ritardi, come la regolazione a fine giornata e l’elaborazione in batch, che danno ai regolatori il tempo di intervenire prima che i problemi si diffondano. La tokenizzazione elimina questi ritardi, rendendo la regolazione continua e automatizzata, il che significa che le crisi di liquidità potrebbero materializzarsi istantaneamente.

Questo crea un disallineamento tra i sistemi tokenizzati che operano oltre confine a velocità di macchina e i quadri di gestione delle crisi costruiti attorno alle giurisdizioni nazionali. Le principali leve di controllo nella finanza tokenizzata potrebbero risiedere nel codice e nelle chiavi di governance, piuttosto che nelle istituzioni a cui i regolatori possono accedere.

Roadmap Politica e Raccomandazioni

Adrian ha delineato una roadmap politica a cinque pilastri, chiedendo ai governi di:

  • Ancorare la regolazione tokenizzata in attivi sicuri, come le valute digitali delle banche centrali all’ingrosso.
  • Applicare una regolazione coerente su attività simili.
  • Adattare gli strumenti di liquidità delle banche centrali per operare in ambienti automatizzati.

La nota ha anche sostenuto che i mandati legali per la stabilità finanziaria “devono alla fine prevalere sull’esecuzione automatizzata,” raccomandando audit obbligatori e meccanismi di override per contratti smart sistemicamente importanti, che consentirebbero pause in condizioni di emergenza.

Critiche e Osservazioni

Questo avviso è l’ultimo di una serie di avvertimenti crescenti da parte dell’FMI sugli attivi digitali. Osservatori in conversazione con Decrypt hanno affermato che la valutazione del rapporto ha peso, anche se rimangono delle lacune. Siwon Huh, ricercatore presso la società di ricerca crypto Four Pillars, ha commentato:

“Trattando l’attuale sistema come una base sicura implicita e evidenziando solo i rischi incrementali della tokenizzazione, il rapporto può lasciare ai responsabili politici l’impressione che lo status quo sia sicuro.”

Huh ha anche sottolineato che le principali stablecoin, come USDT e USDC, detengono riserve composte da Treasury, reverse repos e contante, rendendole “essenzialmente identiche” a un fondo del mercato monetario primario, escluse le garanzie regolatorie.

Conclusioni e Prospettive Future

Tuttavia, il confronto dell’FMI serve come “una correzione importante alla narrativa dell’industria secondo cui le stablecoin sono denaro,” ha sostenuto Alan Qureshi, CEO e co-fondatore della società di tecnologia finanziaria Black Lake. Qureshi ha spiegato che le stablecoin regolate e sostenute da attivi di alta qualità agiscono come pool di liquidità localizzati.

Neil Staunton, CEO e co-fondatore della società fintech Superset, ha avvertito che la cautela del rapporto potrebbe ritorcersi contro, affermando:

“Il vero rischio è che i responsabili politici leggano questi avvertimenti, si spaventino e rallentino proprio l’infrastruttura che porterebbe al risultato di stabilità che il rapporto richiede.”

In conclusione, i sistemi tokenizzati scambiano una regolazione lenta per garanzie crittografiche come contratti smart e verifica in tempo reale, che sono “strumenti diversi, non più deboli.” Le borse come la NYSE e il Nasdaq stanno già costruendo l’infrastruttura coordinata richiesta dall’FMI.