Crypto Prices

L’India inasprisce le regole KYC per gli utenti di criptovalute secondo le nuove norme della FIU

prima di 2 mesi
2 minuti letti
39 visualizzazioni

Nuove Regole KYC per le Criptovalute in India

L’India sta inasprendo le sue regole di know-your-customer (KYC) per gli utenti di criptovalute durante la fase di onboarding, come parte delle nuove linee guida emesse dall’Unità di Intelligenza Finanziaria (FIU) del paese. Le linee guida aggiornate richiedono alle piattaforme di criptovalute regolamentate di implementare misure più rigorose durante l’onboarding degli utenti e di condurre verifiche con maggiore frequenza rispetto al passato, secondo un rapporto del Times of India.

Requisiti Aggiornati per l’Onboarding

I nuovi requisiti includono:

  • Selfie dal vivo, utilizzando software per confermare la presenza fisica attraverso caratteristiche come il battito delle palpebre o il movimento della testa, progettati per limitare l’uso di immagini statiche che possono essere manipolate.
  • Presentazione di un ulteriore documento d’identità con foto rilasciato dal governo, come un passaporto, l’Aadhaar o un documento d’identità elettorale.
  • Verifica dell’indirizzo email e del numero di cellulare.
  • Effettuazione di una piccola transazione di prova sul conto bancario dell’utente prima che questi possa accedere ai servizi della piattaforma.
  • Registrazione dell’indirizzo IP dell’utente, della geolocalizzazione, del timestamp e dei dettagli del dispositivo al momento della registrazione.

Infine, il KYC dovrà essere aggiornato ogni sei mesi per gli utenti classificati come clienti ad alto rischio e annualmente per tutti gli altri clienti.

Motivazioni delle Nuove Misure

Queste misure più severe seguono importanti incidenti di sicurezza che hanno colpito due delle borse di criptovalute più attive dell’India negli ultimi due anni. Nel 2024, WazirX, la più grande borsa dell’India all’epoca, ha perso circa 235 milioni di dollari in varie criptovalute a causa di una violazione che ha gravemente interrotto le sue operazioni e ha portato a un piano di recupero monitorato dal tribunale. L’anno successivo, CoinDCX è stata vittima di un attacco da 44 milioni di dollari.

Sebbene l’attacco abbia preso di mira un portafoglio operativo interno utilizzato per la liquidità su una borsa partner e non i portafogli freddi dei clienti, la violazione ha sollevato ulteriori preoccupazioni riguardo al rischio della piattaforma.

Opposizione agli Strumenti di Privacy

All’interno delle linee guida, la FIU ha anche ribadito la sua forte opposizione all’uso di strumenti per la privacy come mixer di criptovalute, tumbler e tecniche di offuscamento, insieme a token progettati per nascondere la proprietà e la cronologia delle transazioni. Il regolatore cerca anche di “disincentivare fortemente” le Offerte Iniziali di Monete (ICO) e le Offerte Iniziali di Token (ITO), che ritiene comportino rischi complessi e aumentati legati al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.

Impatto delle Regole sulle Criptovalute in India

L’India è diventata una delle giurisdizioni più rigorosamente regolamentate per le criptovalute dopo aver imposto una tassa fissa del 30% sulle plusvalenze derivanti da transazioni di asset digitali e aver vietato la compensazione delle perdite. Molti all’interno del settore delle criptovalute del paese sostengono che la politica stia soffocando quello che potrebbe essere uno dei più grandi mercati indirizzabili al mondo.

Dalla categorizzazione dei fornitori di servizi di Asset Digitali Virtuali ai sensi della Legge sul Prevenzione del Riciclaggio di Denaro nel marzo 2023, la FIU ha costantemente spinto verso la registrazione obbligatoria e la conformità per tutti gli scambi operanti nel paese. Dati recenti suggeriscono che un totale di 49 entità si sono registrate come istituzioni di reporting durante il periodo 2024-25, comprese 45 piattaforme nazionali e quattro importanti borse offshore come Binance, Coinbase e KuCoin.

Tuttavia, agenzie chiave come la Reserve Bank of India rimangono scettiche sulle criptovalute e continuano a classificarle come asset ad alto rischio per il sistema finanziario del paese e la stabilità macroeconomica.

Popolare