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L’OCC Affronta la Reazione del Settore Bancario alla Minaccia dei Stablecoin da 850 Milioni di Dollari

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Introduzione

Il settore bancario americano sta rispondendo ai regolatori federali riguardo a una nuova normativa sui stablecoin che potrebbe rimodellare il modo in cui le piattaforme crypto ricompensano i clienti. I banchieri comunitari avvertono che questa regola potrebbe avere un impatto sui prestiti per un valore di 850 miliardi di dollari.

Critiche alle Normative

Due potenti gruppi bancari, l’American Bankers Association (ABA) e l’Independent Community Bankers of America (ICBA), stanno contestando l’approccio di Washington ai dollari digitali. Mercoledì 21 ottobre, hanno criticato l’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) per la sua regola finale che implementa il GENIUS Act.

“Il risultato è una regola finale che mantiene lo status quo per le piattaforme crypto, nonostante l’intento chiaro del Congresso di proteggere il prestito locale,” ha dichiarato Rob Nichols, presidente e CEO dell’ABA.

Al centro della disputa c’è una domanda piuttosto semplice: se gli emittenti di stablecoin non possono pagare direttamente interessi, dovrebbero le borse di criptovalute, gli affiliati e altri partner commerciali essere autorizzati a offrire ai clienti incentivi finanziari simili? L’ABA sostiene che questi accordi eludono effettivamente le restrizioni del Congresso.

“La regola finale rimuove le salvaguardie originariamente proposte dall’OCC che avrebbero affrontato gli accordi indiretti che coinvolgono affiliati, borse e altri partner di distribuzione,” ha dichiarato Nichols.

Impatto Economico

Questa distinzione è importante perché i stablecoin, token digitali generalmente progettati per mantenere un valore fisso rispetto a valute come il dollaro USA, competono sempre più con i prodotti finanziari convenzionali. In una nota condivisa con Bitcoin.com News, l’ICBA ha fornito una risposta altrettanto incisiva, introducendo una stima finanziaria sorprendente nel dibattito.

“L’adozione diffusa dei stablecoin di pagamento potrebbe ridurre i prestiti delle banche comunitarie di almeno 850 miliardi di dollari nei prossimi anni,” ha affermato Rebeca Romero Rainey, presidente e CEO dell’ICBA.

Quella cifra rappresenta uno scenario previsto dall’associazione bancaria, non un risultato economico stabilito. Romero Rainey ha sottolineato che l’organizzazione rimane preoccupata per i stablecoin che operano senza salvaguardie sufficienti e restrizioni significative sui pagamenti simili agli interessi.

“Rimaniamo concentrati sull’assicurare che le politiche dell’agenzia proteggano contro i rischi che i stablecoin di pagamento pongono alla concessione di prestiti delle banche comunitarie, alle comunità locali e alla stabilità finanziaria,” ha dichiarato in una nota condivisa con la nostra redazione.

Preoccupazioni per il Settore Bancario

Per le banche comunitarie, la preoccupazione si estende oltre la concorrenza per i clienti. I depositi forniscono il finanziamento che supporta i prestiti a agricoltori, attività commerciali di quartiere, acquirenti di case e altri mutuatari che spesso dipendono da istituzioni finanziarie più piccole. Se i clienti spostano risparmi sostanziali in stablecoin che offrono premi attraenti, le banche comunitarie potrebbero affrontare costi di finanziamento più elevati e una capacità di prestito più ristretta.

L’ICBA ha esortato i regolatori a rafforzare le protezioni per i consumatori, stabilire limiti operativi per gli emittenti di stablecoin e prevenire che le strutture di premi minino le restrizioni previste dalla legge.

“L’ICBA continuerà a lavorare per proteggere le piccole imprese locali, gli agricoltori e i consumatori dai rischi che i stablecoin di pagamento a rendimento poco regolamentati pongono alla capacità di prestito delle banche comunitarie,” ha sottolineato Romero Rainey.

Storia e Influenza dell’ABA

Questo confronto porta con sé un notevole peso storico. Fondata nel 1875 dopo il Panico del 1873, l’ABA ha trascorso più di 150 anni a difendere gli interessi delle istituzioni finanziarie americane. La sua influenza si estende oltre il lobbying, contribuendo a stabilire numeri di routing bancario standardizzati e avanzando la tecnologia di elaborazione degli assegni.

Oggi, rappresenta un settore che tutela circa 20,7 trilioni di dollari in depositi e estende 13,9 trilioni di dollari in prestiti. È interessante notare che l’ABA non è categoricamente contraria alle criptovalute o alla tecnologia blockchain, ma insiste nel sostenere la partecipazione regolamentata delle banche nella custodia di asset digitali.

Conclusione

Il recente confronto solleva una domanda scomoda: possono i prestatori tradizionali competere con i prodotti finanziari digitali alle loro condizioni, o sarà Washington a determinare quanto concorrenza il mercato dei stablecoin è autorizzato a introdurre? L’OCC ha finalizzato le normative che implementano il GENIUS Act, creando standard federali per le riserve di stablecoin, i rimborsi, la custodia e la gestione del rischio.