Proposta di Sanzioni della Commissione Europea
La Commissione Europea ha proposto sanzioni su 20 entità non appartenenti all’UE, comprese le piattaforme di criptovaluta, come parte di un nuovo pacchetto che potrebbe introdurre il primo divieto a livello europeo sui servizi crypto esteri legati all’evasione delle sanzioni russe.
Obiettivi delle Sanzioni
Secondo la Commissione, il proposto 21° pacchetto di sanzioni si rivolge a banche, commercianti di petrolio e piattaforme di criptovaluta che avrebbero fornito servizi a individui ed entità russe sanzionate. La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che queste misure sono progettate per chiudere i canali rimanenti utilizzati per eludere le restrizioni esistenti.
“Agirà come un forte deterrente per i paesi che ospitano piattaforme che aiutano la Russia a eludere le nostre sanzioni,” ha affermato von der Leyen.
Contesto e Pressione Regolatoria
La proposta arriva mentre i regolatori su entrambi i lati dell’Atlantico aumentano la pressione sulle infrastrutture crypto che credono supportino stati sanzionati e reti finanziarie illecite. Chainalysis ha riportato che indirizzi di criptovaluta illeciti hanno ricevuto 154 miliardi di dollari nel 2025. La società di analisi blockchain ha anche identificato un’attività sostanziale legata alla Russia, citando circa 93,3 miliardi di dollari in volume di transazioni coinvolgenti la stablecoin ancorata al rublo A7A5, che rappresenta una parte significativa dell’attività crypto legata allo stato.
Azioni di Enforcement
All’inizio di quest’anno, la società di ricerca blockchain Elliptic ha identificato cinque exchange crypto che forniscono percorsi finanziari utilizzati per eludere le sanzioni mentre operano al di fuori della supervisione bancaria tradizionale. Recenti azioni di enforcement hanno già preso di mira diverse aziende crypto accusate di supportare reti sanzionate.
A maggio, il Regno Unito ha sanzionato Huobi Global S.A., collegata a HTX, per presunti servizi forniti alla rete A7 legata alla Russia. Il governo britannico ha imposto congelamenti di beni, restrizioni ai pagamenti, sanzioni sui servizi internet e altre misure contro l’azienda.
Elliptic ha affermato che l’azione del Regno Unito rappresentava il primo utilizzo del Regolamento 17A contro un exchange di cryptoasset, estendendo le restrizioni sulle relazioni bancarie corrispondenti e sul processamento dei pagamenti coinvolgenti entità designate.
Situazione Globale
A livello globale, il Tesoro degli Stati Uniti, a giugno, ha designato quattro exchange di criptovaluta iraniani, Nobitex, Wallex, Bitpin e Ramzinex, accusandoli di aver aiutato entità sanzionate ad accedere all’ecosistema degli asset digitali. I funzionari del Tesoro hanno dichiarato che i servizi di criptovaluta erano diventati parte degli sforzi dell’Iran per spostare fondi al di fuori dei canali finanziari tradizionali.
Prospettive Future
Mentre le autorità europee si muovono verso restrizioni più severe, la Russia sta preparando un quadro normativo completo per le criptovalute, che dovrebbe essere introdotto a luglio. Le regole pianificate stabilirebbero piattaforme di trading domestico autorizzate, creando una struttura regolamentata per l’attività crypto locale mentre l’attenzione internazionale sui flussi di asset digitali legati alla Russia continua ad aumentare.
Altre Misure della Commissione Europea
Al di fuori del settore crypto, l’ultimo pacchetto della Commissione Europea cerca anche di intensificare la pressione sui settori energetico e commerciale della Russia. Le misure proposte includono ulteriori restrizioni sulle navi petrolifere e le prime sanzioni mirate alla pesca russa.
“Le nostre sanzioni continuano a mordere forte e a colpire in profondità; stanno indebolendo le fondamenta economiche dello sforzo bellico della Russia,” ha aggiunto von der Leyen.