Proposta di Divieto sugli ATM di Criptovalute in Minnesota
I legislatori del Minnesota stanno considerando un divieto totale sugli ATM di criptovalute, con una proposta di legge introdotta all’inizio di questa settimana in risposta a un numero crescente di truffe ai danni degli anziani. La legge, presentata lunedì dalla rappresentante Erin Koegel, co-presidente del Comitato per le Finanze e le Politiche della Camera dello stato, l’HF 3642, vieterebbe di fatto tutte le macchine fisiche nel Minnesota che consentono agli utenti di acquistare criptovalute utilizzando contante.
Rischi Associati agli ATM di Criptovalute
Questa legislazione segna un rinnovato impegno per affrontare i rischi associati agli ATM di criptovalute, dopo l’adozione di un quadro normativo statale nel 2024 che imponeva un limite di transazione giornaliero di $2.000 per i nuovi clienti, requisiti di rimborso e un sistema di licenze per gli operatori. Sebbene diversi stati abbiano implementato pause o divieti locali rigorosi sugli ATM di criptovalute, la misura proposta in Minnesota sarebbe probabilmente la prima del suo genere negli Stati Uniti, rispecchiando divieti simili adottati in vari paesi, come quello introdotto lo scorso anno in Nuova Zelanda.
Testimonianze e Dati sulle Truffe
I funzionari delle forze dell’ordine hanno testimoniato durante un’udienza giovedì che gli anziani del Minnesota continuano a perdere decine di migliaia di dollari a causa di truffatori, che indirizzano le vittime a inviare criptovalute sotto false pretese, spesso impersonando funzionari governativi o supporto tecnico. Durante l’udienza, un detective locale ha raccontato di una residente che temeva di diventare senza tetto dopo aver inviato Bitcoin a un truffatore per ben dieci volte in sei mesi. L’ufficiale ha riferito che la donna stava perdendo il 50% del suo reddito mensile fino a quando non è stata trovata in una stazione di servizio, visibilmente confusa, e ha richiesto assistenza governativa a causa delle sue gravi circostanze.
Statistiche sugli ATM di Criptovalute
Attualmente, ci sono circa 430 ATM di criptovalute nel Minnesota, concentrati principalmente attorno alla città più popolosa dello stato, Minneapolis, secondo Coin ATM Radar. A livello nazionale, lo scorso anno, le vittime hanno segnalato perdite per un totale di $333 milioni legate agli ATM di criptovalute, secondo l’FBI. Larry Lipka, consulente legale di CoinFlip, ha dichiarato durante l’udienza che l’operatore dell’ATM è consapevole della prevalenza delle truffe che utilizzano le sue macchine, ma i truffatori hanno a disposizione molteplici strumenti per ingannare le vittime.
Lettera del Capo della Polizia e Osservazioni dei Legislatori
Il capo della polizia di una città del Minnesota ha scritto che “le forze dell’ordine hanno un’abilità estremamente limitata nel recuperare fondi una volta trasferiti”, rappresentando una delle diverse sfide da una prospettiva di sicurezza pubblica.
Il rappresentante Keith Allen ha osservato durante l’udienza che milioni di dollari sono stati probabilmente sottratti a comunità rurali che “avrebbero potuto prosperare”. Mentre i legislatori del Minnesota valutano un divieto totale sugli ATM di criptovalute, i pubblici ministeri statali in altre aree stanno sostenendo restrizioni contro le aziende associate, incluso Bitcoin Depot.
Iniziative di Conformità da Parte di Bitcoin Depot
All’inizio di questa settimana, il più grande operatore di ATM Bitcoin in Nord America ha annunciato che inizierà a richiedere ai clienti di fornire un documento d’identità personale ogni volta che effettuano una transazione. Questa mossa rappresenta uno sforzo volontario per affinare le proprie procedure di conformità. Tale decisione segue una causa intentata dal procuratore generale del Massachusetts, Andrea Campbell, all’inizio di questo mese, che ha sostenuto che Bitcoin Depot ha facilitato consapevolmente truffe legate alle criptovalute, mentre “rimuoveva le garanzie contro le frodi e ingannava gli investitori per riempire le proprie tasche”. Bitcoin Depot ha contestato tali affermazioni, con un portavoce che ha recentemente dichiarato che l’azienda è costruita attorno alla conformità e alla protezione dei consumatori, continuando a collaborare con le forze dell’ordine per combattere l’attività illecita.