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MSTR Stock Dip: Amundi, la società francese da 2,8 trilioni di dollari, acquista 3,77 milioni di azioni di Strategy

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Amundi e l’Investimento in Azioni Legate a Bitcoin

Il gestore patrimoniale francese Amundi, con un patrimonio di 2,8 trilioni di dollari, ha colto l’opportunità offerta dall’ultimo ribasso delle azioni di Strategy per ampliare la sua esposizione alle azioni legate a Bitcoin. Durante il quarto trimestre del 2025, la società ha effettuato un acquisto significativo mentre le azioni di Strategy si avvicinavano a un’area tecnica cruciale, nonostante le perdite non realizzate superiori a 9,5 miliardi di dollari.

Incremento delle Partecipazioni

Amundi ha incrementato la sua partecipazione in Strategy, passando da circa 1,01 milioni di azioni nel terzo trimestre a quasi 4,79 milioni di azioni entro la fine dell’anno. Un documento rilasciato a metà febbraio 2026 evidenzia un’aggiunta di circa 3,77 milioni a 3,78 milioni di azioni durante il trimestre. La posizione ampliata era valutata a circa 728 milioni di dollari alla fine di dicembre 2025, sebbene documenti successivi abbiano indicato un valore vicino a 641 milioni di dollari.

Amundi gestisce oltre 2,3 trilioni di euro in attivi, e questa mossa rappresenta uno dei suoi maggiori investimenti in azioni legate alle criptovalute. Sebbene la società avesse già aumentato le sue partecipazioni nel 2025, l’acquisto del quarto trimestre segna un chiaro cambiamento di strategia.

Strategia e Bitcoin

L’espansione evidenzia un netto spostamento verso le azioni legate a Bitcoin, mentre Amundi continua a operare all’interno di un quadro tradizionale di gestione patrimoniale. Strategy, sotto la presidenza di Michael Saylor, continua a operare come un veicolo aziendale pesante in Bitcoin. All’inizio del 2026, la società deteneva oltre 717.722 Bitcoin, del valore di circa 49 miliardi di dollari all’epoca. Con un prezzo medio di acquisto vicino a 76.000 dollari, Strategy ha bisogno di un movimento di circa il 15% in Bitcoin per raggiungere il pareggio.

Questa struttura ha creato un proxy azionario liquido per l’esposizione a Bitcoin. Molte istituzioni preferiscono investire in azioni quotate, poiché l’accesso diretto alle criptovalute può risultare più complesso da gestire. Le azioni vengono scambiate attivamente nei mercati statunitensi, consentendo ai grandi fondi di entrare in posizioni senza barriere operative.

Mercato e Pressione Short

Questi fattori spiegano perché Amundi e altri investitori istituzionali considerano Strategy come un percorso accessibile per l’esposizione a Bitcoin. I mercati pubblici semplificano anche i controlli di rischio per i portafogli che seguono ancora mandati tradizionali.

Le azioni di Strategy hanno testato il livello di supporto di 119 dollari questa settimana, chiudendo a 129,54 dollari oggi, nonostante un calo del 2,50%. I trader di mercato hanno identificato questa zona di prezzo come un’area tecnica importante, poiché perderla potrebbe aprire la strada a livelli inferiori.

Allo stesso tempo, le azioni sono diventate le più vendute allo scoperto tra le grandi capitalizzazioni, secondo i dati di Goldman Sachs e FactSet. L’interesse short ha raggiunto il 14% del valore di mercato, quasi il doppio rispetto al livello abituale per azioni simili. Più di 32,38 milioni di azioni sono state vendute allo scoperto, mentre i fondi hedge, tra cui Citadel, Millennium e Balyasny, hanno costruito posizioni. La pressione short è aumentata durante i periodi di debolezza dei prezzi.

Altri Investitori Istituzionali

Tuttavia, alcuni acquirenti istituzionali hanno aumentato le loro partecipazioni nello stesso periodo. Inoltre, Amundi non è l’unica azienda con questo piano di accumulare più azioni MSTR. Come riportato in precedenza, Jane Street ha aumentato la sua esposizione a Strategy del 473% negli ultimi documenti, portando la sua posizione a circa 951.000 azioni, valutate a 121 milioni di dollari.