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Notizie sul CLARITY Act: Perché è improbabile l’approvazione del Crypto Bill entro il 4 luglio

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Situazione Attuale del CLARITY Act

L’obiettivo della Casa Bianca di approvare il CLARITY Act entro il 4 luglio sta affrontando crescenti ostacoli procedurali e politici. Gli esperti di politiche sulle criptovalute avvertono che la tempistica non è più realistica, nonostante i continui negoziati a Washington. La giornalista Eleanor Terrett ha dichiarato che l’approvazione del Digital Asset Market Clarity Act entro la scadenza del 4 luglio è “logisticamente impossibile”, citando questioni irrisolte riguardanti il linguaggio etico bipartisan, le differenze tra le versioni della Camera e del Senato, e la necessità di 60 voti al Senato per superare un eventuale ostruzionismo.

Obiettivi e Prospettive

L’obiettivo del 4 luglio era legato a un impegno più ampio dell’amministrazione per fornire una legge significativa sugli asset digitali durante l’anno del 250° anniversario dell’America. Patrick Witt, advisor crypto della Casa Bianca, ha affermato che i funzionari stanno ancora facendo progressi, ma le questioni rimanenti lasciano poco tempo al Congresso per approvare il disegno di legge, riconciliare le differenze e inviarlo al Presidente Donald Trump per la firma.

Dettagli del CLARITY Act

Il CLARITY Act è progettato per creare un quadro normativo nazionale per gli asset digitali, definendo i ruoli della Securities and Exchange Commission e della Commodity Futures Trading Commission. Il disegno di legge affronta anche la finanza decentralizzata, le disposizioni relative agli stablecoin, le protezioni per gli sviluppatori, le regole sulla finanza illecita e gli standard di supervisione del mercato.

Progressi e Ostacoli

La legislazione ha già superato fasi importanti in Congresso: la Camera ha approvato la sua versione, H.R. 3633, nel luglio 2025 con un voto di 294-134, mentre il Comitato Bancario del Senato ha avanzato la sua versione il 14 maggio 2026 con un voto di 15-9. Tuttavia, anche con questi voti, il disegno di legge affronta ancora un percorso difficile. La versione del Senato deve essere discussa, ottenere un supporto sufficiente per superare gli ostacoli procedurali e poi essere riconciliata con il disegno di legge della Camera se i due testi rimangono diversi. Questo processo richiede solitamente tempo per negoziazioni, redazione legale, approvazione della leadership e voti finali.

Tempistiche e Sfide

Il calendario aggiunge un’altra sfida: con circa due settimane prima del 4 luglio, il tempo a disposizione del Senato è limitato e le priorità legislative concorrenti potrebbero ritardare la considerazione del disegno di legge. Senza un accordo bipartisan completato, la tempistica diventa più difficile da rispettare. Witt ha affermato che i colloqui continuano su tre aree sollevate dai senatori democratici, tra cui la supervisione agricola, le disposizioni etiche e il Bank Resolution and Consumer Act, noto come BRCA.

Critiche e Sostenitori

La questione del BRCA ha attirato l’attenzione dell’industria crypto, poiché gli sviluppatori cercano protezioni che impedirebbero ai costruttori di software di essere trattati come intermediari finanziari quando non controllano i fondi degli utenti. I gruppi dell’industria hanno esortato i legislatori a preservare queste protezioni nel disegno di legge finale.

Il linguaggio etico è diventato un altro punto irrisolto: i Democratici hanno cercato disposizioni più forti per affrontare i conflitti di interesse e l’esposizione politica legata alle imprese di asset digitali, mentre i Repubblicani e i sostenitori dell’industria si sono concentrati sulla creazione di regole che consentano ai mercati di operare sotto una supervisione più chiara.

Opinioni Contrastanti

Il dibattito temporale arriva mentre il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha criticato il CEO di JPMorgan, Jamie Dimon, per i suoi commenti sul CLARITY Act. Garlinghouse ha sostenuto che Dimon ha travisato il disegno di legge, suggerendo che potrebbe indebolire gli standard di conformità o aumentare il rischio finanziario. Dimon ha affermato che JPMorgan combatterebbe la legislazione, pur mantenendo che la banca si conformerebbe se diventasse legge.

Conclusioni e Prospettive Future

I sostenitori del CLARITY Act sostengono che regole più chiare potrebbero riportare più attività di asset digitali negli Stati Uniti, dove le aziende si sono lamentate dell’incertezza normativa. Dicono anche che il disegno di legge potrebbe definire quali asset rientrano sotto la supervisione di titoli o merci, riducendo le controversie tra agenzie e partecipanti al mercato. I critici e i legislatori cauti rimangono concentrati sulla protezione dei consumatori, sulla finanza illecita, sui conflitti di interesse e sul trattamento delle piattaforme decentralizzate. Queste questioni irrisolte sono ora centrali per capire se il disegno di legge possa muoversi prima della pausa di luglio.

Witt ha affermato che la Casa Bianca rimane ottimista riguardo all’obiettivo del 4 luglio, ma il processo del Senato, il linguaggio politico incompleto e la necessità di voti bipartisan rendono improbabile l’approvazione entro quella data. Il disegno di legge potrebbe comunque avanzare in seguito, ma la scadenza originale dell’amministrazione sembra difficile da rispettare, con probabilità del 51% di approvazione nel 2026.

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