Bitcoin e Sicurezza Quantistica
I ricercatori stanno attualmente lavorando intensamente per trovare nuovi modi per rendere Bitcoin “a prova di quantum”. BitMEX Research ha proposto una serie di soluzioni tecniche che consentirebbero agli utenti di recuperare i propri Bitcoin anche nel caso in cui la rete fosse costretta a congelare monete vulnerabili per prevenire furti.
Proposte di BitMEX
Gli sviluppatori di Bitcoin potrebbero essere costretti a implementare un “soft fork freeze”, che bloccherebbe effettivamente qualsiasi moneta detenuta in indirizzi legacy vulnerabili (come P2PKH o P2PK), impedendo che possano essere spese. Tuttavia, se l’attaccante non può spendere le monete, neanche il legittimo proprietario può farlo, e i fondi risulterebbero di fatto persi.
BitMEX propone diversi metodi per sbloccare queste monete congelate utilizzando transazioni di recupero a prova di quantum.
Processo di Recupero
Per i portafogli standard, BitMEX delinea un processo piuttosto complesso ma efficace in due fasi per recuperare i fondi. L’utente trasmette una transazione contenente un “hash commitment” della propria chiave privata o frase seme. Dopo un periodo di attesa (ad esempio, 100 blocchi), l’utente trasmette una seconda transazione che rivela la chiave o la frase seme.
Le Zero-Knowledge Proofs (ZKPs) rappresentano una soluzione più avanzata, poiché l’utente non dovrebbe rivelare affatto la propria chiave privata. Invece, allega una ZKP alla propria transazione, dimostrando di conoscere la frase seme.
Rischi Associati agli Indirizzi Bitcoin
Esistono vari gradi di rischio associati ai diversi tipi di indirizzi Bitcoin. Gli indirizzi legacy (P2PK), che rappresentano circa l’8,6% dell’offerta, includono le famose monete estratte da Satoshi Nakamoto nel 2009.
BitMEX ha proposto un “Pre-QDay Commitment”, in cui gli utenti potrebbero trasmettere un hash delle loro chiavi prima dell’arrivo dei computer quantistici.