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Quando lancerà Morgan Stanley il trading di criptovalute spot sulla sua piattaforma di gestione patrimoniale?

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Introduzione al Trading di Criptovalute di Morgan Stanley

Morgan Stanley si sta preparando a lanciare il trading di criptovalute spot per i clienti della gestione patrimoniale entro la fine del 2026, ampliando i suoi servizi di asset digitali oltre i fondi negoziati in borsa e l’esposizione gestita da consulenti.

Dettagli del Lancio

Il lancio previsto dovrebbe iniziare tramite E Trade, la piattaforma di intermediazione autodiretta della banca, con supporto iniziale per Bitcoin, Ethereum e Solana. Questa mossa segue una serie di iniziative legate agli asset digitali da parte della banca, tra cui:

  • Accesso più ampio ai fondi crypto per i clienti patrimoniali
  • Lancio del proprio fondo negoziato in borsa per Bitcoin spot
  • Preparativi per un portafoglio digitale proprietario

Modello Ibrido e Collaborazioni

Morgan Stanley sta posizionando il servizio come parte di un modello ibrido che consente ai clienti di utilizzare sia prodotti di investimento tradizionali che la proprietà diretta di criptovalute. La banca sta collaborando con Zero Hash per l’infrastruttura degli asset digitali, comprese le funzioni di trading, custodia, liquidità e regolamento.

Fase Iniziale e Asset Offerti

Il servizio è destinato agli utenti di E Trade prima di una più ampia integrazione nella rete di gestione patrimoniale di Morgan Stanley. Sebbene la banca non abbia annunciato una data di lancio specifica, il servizio è previsto per la fine del 2026. La prima fase si concentrerà sui clienti autodiretti che utilizzano E Trade, offrendo alla banca un canale al dettaglio per l’accesso diretto alle criptovalute.

Gli asset iniziali dovrebbero includere Bitcoin, Ethereum e Solana, che sono tra gli asset digitali più scambiati e già utilizzati in prodotti istituzionali, quotazioni in borsa e applicazioni on-chain.

Strategia di Investimento e Raccomandazioni

Il servizio di trading si basa sulla decisione precedente di Morgan Stanley nel 2024 di consentire ai consulenti finanziari di presentare ETF Bitcoin spot ai clienti qualificati, segnando un cambiamento verso un ruolo più formale per i prodotti crypto all’interno dei portafogli patrimoniali.

Il Comitato Globale per gli Investimenti di Morgan Stanley ha aggiornato le sue indicazioni per alcuni investitori, raccomandando ora un’allocazione di Bitcoin dal 2% al 4% per determinati portafogli orientati alla crescita e con tolleranza al rischio.

Questa raccomandazione non si applica a tutti i clienti e rimane legata al profilo di rischio, agli obiettivi di investimento e agli standard di idoneità.

ETF Bitcoin e Domanda di Mercato

Morgan Stanley ha lanciato il proprio ETF Bitcoin spot, il Morgan Stanley Bitcoin Trust, l’8 aprile 2026, con una commissione di gestione dello 0,14%. Si riporta che l’ETF ha attratto più di 200 milioni di dollari in asset entro poche settimane dal lancio.

Amy Oldenburg, responsabile degli asset digitali di Morgan Stanley, ha dichiarato alla conferenza Consensus a Miami che la maggior parte della domanda iniziale proveniva da investitori autodiretti piuttosto che da vendite guidate da consulenti.

Futuri Sviluppi e Portafoglio Digitale

La banca è stata anche collegata a futuri prodotti di asset digitali, comprese le domande legate all’esposizione a Solana e Ethereum staked, che amplierebbero l’accesso agli investimenti crypto oltre Bitcoin, se approvati e lanciati.

Morgan Stanley sta preparando un portafoglio digitale proprietario previsto per la fine del 2026, che supporterà criptovalute e asset del mondo reale tokenizzati, inclusi private equity, immobili e obbligazioni. La banca sta perseguendo una charter di fiducia digitale dall’Ufficio del Comptroller of the Currency per supportare la custodia diretta.

Conclusione

Il piano del portafoglio fa parte di uno sforzo più ampio per integrare titoli tradizionali, asset crypto e prodotti tokenizzati in un’esperienza cliente più unificata. Morgan Stanley si aspetta che un mercato ibrido continui, con i clienti che utilizzano sia sistemi digitali nativi che piattaforme finanziarie tradizionali.

Oldenburg ha affermato che la banca non sta perseguendo la tokenizzazione per il suo stesso bene, ma per offrire un servizio migliore, un regolamento più veloce e un accesso più ampio ai beni che potrebbero essere più difficili da scambiare attraverso sistemi più obsoleti.

Il lancio del trading di criptovalute spot di Morgan Stanley è quindi previsto per la fine del 2026, con gli utenti di E Trade che probabilmente saranno il primo gruppo servito, mettendo la banca in competizione più diretta con piattaforme al dettaglio come Robinhood e Charles Schwab.