Il dibattito sull’eredità di Satoshi Nakamoto
Eli Ben-Sasson, fondatore di Starknet e cofondatore di Zcash, ha riacceso il dibattito sull’eredità del creatore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto. Il punto di partenza è uno screenshot d’archivio del forum Bitcoin Talk risalente a 16 anni fa, che suggerisce che i primi sviluppatori di Bitcoin non solo hanno consentito, ma hanno anche accolto la creazione di blockchain alternative.
Discussioni sui fork di Bitcoin
In quel periodo, Hal Finney, il primo destinatario di Bitcoin, discuteva attivamente del progetto BitDNS, il futuro Namecoin, e propose di lanciarlo come un fork di Bitcoin, una blockchain separata i cui token potevano essere acquistati con BTC. La tesi secondo cui Satoshi sostenesse gli altcoin, come afferma Ben-Sasson, si basa su diversi fatti storici concreti.
Satoshi partecipò attivamente alla discussione su BitDNS e si oppose all’idea di registrare i dati dei nomi di dominio sulla blockchain principale di Bitcoin.
Inoltre, Satoshi propose una tecnologia che avrebbe permesso ai nuovi progetti di prosperare senza compromettere la sicurezza, consentendo ai miner di estrarre Bitcoin e un coin alternativo simultaneamente. Questo suggerisce che Satoshi cercasse una simbiosi di rete piuttosto che l’eliminazione dei concorrenti.
La visione di Satoshi e Finney
Infine, sia Satoshi che Finney consideravano Bitcoin come una base su cui costruire altri servizi. Il concetto di acquistare token con BTC, menzionato da Finney, ha effettivamente gettato le basi per l’intera moderna economia cripto. Non solo Finney, ma anche Satoshi approvava questa visione.
I massimalisti di Bitcoin sostengono spesso che qualsiasi coin diversa da BTC sia un errore o una truffa. Tuttavia, Ben-Sasson sostiene che l’ideologia dei primi anni fosse differente. Satoshi era un pragmatico e, se un compito come il DNS richiedeva una blockchain diversa, allora doveva essere creata.
Pertanto, nei primi giorni dell’industria cripto, i fork erano visti come un’espansione dell’ecosistema piuttosto che una minaccia alla sua dominanza.