Crypto Prices

TRM Labs: Gli hacker legati alla Corea del Nord guidano il 76% dei furti di criptovalute nel 2026

prima di 16 ore
2 minuti letti
2 visualizzazioni

Rapporto TRM Labs sui Furti di Criptovalute

TRM Labs ha rivelato che gli hacker associati alla Corea del Nord hanno rubato circa 577 milioni di dollari nel 2026 fino ad ora, rappresentando il 76% di tutte le perdite da attacchi informatici nel settore delle criptovalute. Questi furti sono stati principalmente alimentati da attacchi massicci contro KelpDAO e Drift Protocol.

Statistiche sui Furti

Un nuovo rapporto della società di intelligence blockchain TRM Labs indica che le organizzazioni collegate alla Corea del Nord sono responsabili di circa il 76% delle perdite globali da hacking di criptovalute nei primi quattro mesi del 2026, con un totale stimato di 577 milioni di dollari rubati. Il rapporto, citato da The Block, mette in guardia sul fatto che le operazioni nordcoreane sono diventate la principale fonte di furti on-chain, mentre i gruppi statali affinano le loro tattiche contro exchange, protocolli DeFi e infrastrutture cross-chain.

Secondo l’analisi, la quota della Corea del Nord nei furti globali di criptovalute è aumentata costantemente negli ultimi cinque anni: 22% nel 2022, 37% nel 2023, 39% nel 2024, 64% nel 2025 e 76% finora nel 2026, portando i profitti illeciti cumulativi dal 2017 a oltre 6 miliardi di dollari.

Incidenti Principali

TRM Labs attribuisce questa crescita all’uso di strumenti sempre più sofisticati, a canali di riciclaggio più efficaci e a un chiaro incentivo statale a eludere le sanzioni tradizionali attraverso gli asset digitali. Il rapporto evidenzia due incidenti di aprile come i principali fattori che hanno contribuito alle perdite del 2026 fino ad ora:

  • Un exploit di circa 292 milioni di dollari mirato a KelpDAO
  • Un furto separato di 285 milioni di dollari da Drift Protocol

Insieme, questi due attacchi rappresentano quasi l’intero totale di 577 milioni di dollari registrati finora quest’anno e circa il 3% di tutti gli incidenti di hacking avvenuti nello stesso periodo, suggerendo che un numero ridotto di exploit ad alto impatto continua a dominare le statistiche sulle perdite.

Implicazioni per i Mercati delle Criptovalute

Per i mercati delle criptovalute, la concentrazione di furti su larga scala nei protocolli DeFi e di restaking evidenzia il rischio strutturale nel design dei contratti smart e dei bridge. Ogni drenaggio di oltre 200 milioni di dollari non solo influisce sui prezzi dei token dei progetti coinvolti, ma riduce anche la liquidità attraverso ecosistemi interconnessi, mentre i market maker, i prestatori e gli LP diminuiscono la loro esposizione al rischio.

Questa tendenza alimenta anche le risposte normative e istituzionali. Poiché una maggiore parte delle perdite è attribuita a un singolo stato sanzionato, le autorità globali probabilmente intensificheranno la pressione sugli exchange centralizzati, i desk OTC e i mixer per bloccare i canali di riciclaggio noti, aumentando i costi di conformità per l’intero settore.

Conclusioni

Per i trader di Bitcoin, Ethereum e altre criptovalute principali, i ripetuti titoli di hack a nove cifre legati alla Corea del Nord si traducono in un percepito rischio tail più elevato, premi di rischio più ampi e occasionali episodi sistemici di deleveraging quando grandi exploit costringono a liquidazioni on-chain.

In generale, i risultati di TRM Labs offrono un quadro di un mercato delle criptovalute in cui l’innovazione dei protocolli e i flussi di capitale continuano, ma dove il “tesoretto” di criptovalute di uno stato sanzionato è ora una variabile macroeconomica centrale, non una storia secondaria: una questione che influenzerà sempre di più sia la politica che la valutazione del rischio negli asset digitali.