Truffa del Bitcoin ATM nel Michigan
Un uomo del Michigan ha denunciato di aver perso 37.000 dollari dopo che dei truffatori, spacciandosi per funzionari di sicurezza e bancari, lo hanno convinto a depositare contante in un Bitcoin ATM.
La Storia di Steven Cooke
Steven Cooke, residente a Plymouth, racconta che l’odissea è iniziata il 20 marzo, quando un avviso ha preso il controllo dello schermo del suo laptop, informandolo che il dispositivo era stato compromesso e fornendogli istruzioni per contattare un numero di telefono, come riportato dalla NBC-affiliata WDIV Local 4.
Cooke afferma che una donna, identificatasi come “Veronica J. Wilson”, gli ha comunicato che la sua identità era stata rubata e che Apple Security aveva rilevato attività sospette riguardanti contenuti illeciti. La persona al telefono gli ha poi detto che i truffatori avevano accesso ai suoi conti e ha iniziato a nominare le cifre iniziali delle sue carte di credito.
Il Coinvolgimento di Altri Truffatori
Un secondo individuo si è unito alla chiamata, presentandosi come “Richard Lee” della Chase Bank. Cooke sostiene che il chiamante gli ha detto che dei soldi erano stati prelevati dai suoi conti e gli ha istruito di prelevare 37.000 dollari dalla sua banca e depositarli in un Bitcoin ATM per recuperare i fondi.
Dopo aver effettuato il deposito, Cooke afferma che il chiamante lo ha spinto a prelevare ulteriori soldi da un’altra banca.
Solo dopo aver contattato Chase da un telefono separato, ha scoperto che l’intero schema era una truffa. Cooke ha segnalato l’incidente al Dipartimento di Polizia di Plymouth e alla Federal Trade Commission.