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Trump e la Criptovaluta: ‘L’Operazione di Startup Crypto più Corrotta del Mondo’ secondo i Democratici della Camera

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Introduzione

Donald Trump e la sua famiglia avrebbero utilizzato la presidenza per guadagnare centinaia di milioni di dollari attraverso schemi di criptovaluta, secondo un nuovo rapporto redatto dai Democratici della Commissione Giudiziaria della Camera.

Dettagli del Rapporto

Firmato dal Rappresentante Jamie Raskin (D-MD), il rapporto documenta come il Presidente Trump abbia raddoppiato il suo patrimonio netto dall’inizio della sua campagna elettorale per il 2024, principalmente grazie al lancio di iniziative e attività legate alle criptovalute.

Citando indagini di Reuters, il rapporto afferma che Trump e la sua famiglia hanno guadagnato 800 milioni di dollari dalle vendite di criptovalute solo nella prima metà del 2025, e che il valore totale delle criptovalute e delle azioni detenute dalla famiglia ammonta ora a 11 miliardi di dollari.

Collegamenti con Cittadini Stranieri

I Democratici della Commissione Giudiziaria sostengono anche che gran parte di questa ricchezza sia legata a cittadini stranieri e persino alla criminalità organizzata, in particolare attraverso la proprietà della criptovaluta World Liberty Financial (WLFI).

“L’esempio più prominente è Justin Sun, un miliardario crypto nato in Cina che ha fondato l’exchange di criptovalute Tron, descritto come un rifugio per ‘attività crypto illecite’.”

Sebbene Sun sia il fondatore di Tron, si tratta di una blockchain per contratti intelligenti piuttosto che di un exchange, anche se Sun ha legami con l’exchange crypto HTX, presentandosi come “consulente” per l’azienda.

Influenze Estere e Lobbying

Il rapporto suggerisce inoltre che la proprietà dei token da parte della famiglia Trump abbia aperto la Casa Bianca a influenze esterne e lobbying da parte di attori stranieri e dell’industria delle criptovalute.

“Attori stranieri e interessi aziendali hanno acquistato accesso e favori dal Presidente e dalla sua Amministrazione canalizzando denaro nelle iniziative di criptovaluta della famiglia Trump e facendo grandi donazioni politicamente motivate.”

“In cambio, questi finanziatori hanno ricevuto ritorni rapidi: riduzioni normative, concessioni politiche e la silenziosa chiusura di indagini federali su attori principali dell’industria crypto.”

Indulti e Normative

Queste affermazioni giungono dopo che il Presidente Trump ha concesso indulti al fondatore di BitMex, Arthur Hayes, a marzo, e al fondatore di Binance, Changpeng Zhao, a ottobre. Arrivano anche mentre la World Federation of Exchanges—un ente di settore che rappresenta le principali borse valori a livello mondiale—ha scritto una lettera alla U.S. Securities and Exchange Commission esortando il regolatore a non concedere esenzioni alle aziende di criptovaluta dalle normative per offrire azioni tokenizzate.

Il rapporto nota anche che l’amministrazione Trump ha chiuso indagini o casi contro diverse importanti aziende di criptovaluta, tra cui Coinbase, Gemini, Robinhood, Ripple, Crypto.com, Uniswap, Yuga Labs e Kraken.

Conclusioni

Per i Democratici della Commissione Giudiziaria della Camera, questo cambiamento di vasta portata ha consentito al Presidente Trump e alla sua famiglia “di accumulare miliardi di dollari in criptovaluta in meno di un anno”, segnalando una debolezza evidente nei sistemi di finanziamento delle campagne degli Stati Uniti e nelle leggi relative al lobbying, ai conflitti di interesse e alla corruzione.

“Questo rapporto mostra come la cosiddetta ‘agenda pro-crypto’ di Trump sia solo un altro piano di auto-arricchimento della famiglia Trump, costruito su accordi pay-to-play e interessi stranieri corrotti che cercano canali segreti di accesso e influenza.”

“Il Congresso deve esporre questa truffa pericolosa e difendere lo stato di diritto contro i profittatori e i criminali che vorrebbero distruggerlo.”

La Casa Bianca è stata contattata per un commento.

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