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UBS e i principali istituti bancari svizzeri avviano una sandbox per testare le stablecoin in franchi svizzeri

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Collaborazione per una Stablecoin in Franchi Svizzeri

UBS ha collaborato con PostFinance, Sygnum, Raiffeisen, Zürcher Kantonalbank, Banque Cantonale Vaudoise e Swiss Stablecoin AG per lanciare una sandbox destinata a testare vari casi d’uso per una stablecoin in franchi svizzeri.

Dettagli dell’Iniziativa

Secondo l’annuncio di mercoledì, l’iniziativa permetterà alle banche partecipanti di esplorare casi d’uso selezionati di stablecoin in un ambiente digitale sicuro e operativo. Le banche utilizzeranno la sandbox per acquisire esperienza nella gestione dei metodi di pagamento digitali. Il progetto è previsto per concludersi entro la fine del 2026.

Swiss Stablecoin AG fornirà l’infrastruttura necessaria per l’emissione della stablecoin, e il progetto è aperto anche ad altre banche, aziende e istituzioni interessate a partecipare.

Contesto Storico

In passato, Bitcoin Suisse AG aveva sviluppato e lanciato una stablecoin in franchi svizzeri chiamata CryptoFranc, o XCHF, ma questa è stata interrotta nel 2024.

Partecipazione delle Banche

La sandbox riunisce alcuni dei principali istituti di credito in Svizzera, con UBS che si distingue come il più grande, vantando 1,7 trilioni di dollari in attivi totali. Raiffeisen Schweiz detiene 353 miliardi di dollari, mentre Zürcher Kantonalbank ha 241 miliardi di dollari e PostFinance 121 miliardi di dollari, secondo i dati forniti da Advratings.

Attività sui Sistemi di Pagamento Blockchain

In Svizzera si è registrata una notevole attività attorno ai sistemi di pagamento basati su blockchain. Lo scorso anno, UBS, PostFinance e Sygnum Bank hanno completato i test dei pagamenti interbancari legalmente vincolanti sotto l’egida dell’Associazione Bancaria Svizzera.

Come riportato in precedenza da crypto.news, il trial ha verificato se i depositi tokenizzati potessero supportare transazioni sicure e programmabili su blockchain pubbliche, mantenendo la conformità alle normative finanziarie svizzere.

I test hanno confermato la “fattibilità” dei pagamenti blockchain istituzionali; tuttavia, la SBA ha sottolineato che saranno necessarie “ulteriori modifiche progettuali”.