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Un record nel calcolo quantistico solleva preoccupazioni per la sicurezza di Bitcoin

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Annuncio di Quantinuum sulla Correzione degli Errori

L’azienda di calcolo quantistico Quantinuum ha annunciato una significativa svolta nella correzione degli errori, raggiungendo un record di fedeltà logica del 99,9995%. Questo risultato rappresenta un passo importante verso lo sviluppo di un computer quantistico commercialmente valido e tollerante agli errori, previsto entro il 2029. Questo progresso avviene in un contesto di crescenti preoccupazioni riguardo alla possibilità che macchine quantistiche sempre più potenti possano compromettere la crittografia che protegge Bitcoin e altre criptovalute.

Risultati Raggiunti

Quantinuum ha dichiarato lunedì che il suo computer quantistico Helios ha raggiunto un tasso di errore logico di soli cinque errori per milione di operazioni, un miglioramento dieci volte superiore rispetto al precedente record stabilito a settembre. L’azienda sostiene che questo risultato è anche 100 volte migliore rispetto al miglior risultato pubblicato utilizzando architetture hardware quantistiche concorrenti, precedentemente riportato da Google Quantum AI.

La svolta affronta una delle sfide più grandi del calcolo quantistico: mantenere i calcoli accurati nonostante l’estrema sensibilità dei qubit agli errori. A differenza dei computer convenzionali, i sistemi quantistici richiedono tecniche sofisticate di correzione degli errori per eseguire calcoli complessi in modo affidabile. Quantinuum ha raggiunto questo risultato utilizzando una tecnica nota come “codice colore”, che combina più qubit fisici in qubit logici più affidabili.

“Abbiamo superato la soglia necessaria per miglioramenti esponenziali in accuratezza, rafforzando il nostro percorso verso Apollo e come possiamo aiutare gli utenti a sbloccare valore commerciale dal calcolo quantistico su larga scala” – Rajeeb Hazra, CEO di Quantinuum.

Implicazioni e Sfide Future

L’azienda ha affermato che il suo ultimo traguardo porta le prestazioni di correzione degli errori nell’intervallo target per Apollo, il suo previsto computer quantistico universale tollerante agli errori atteso entro il 2029. Robin Blume-Kohout, co-direttore del Quantum Performance Lab dei Sandia National Laboratories, ha definito il risultato un traguardo significativo, suggerendo che un sistema ampliato potrebbe raggiungere un calcolo utile tollerante agli errori con meno di un milione di qubit fisici.

Tuttavia, i risultati riguardano un benchmark specifico di correzione degli errori piuttosto che una dimostrazione di un computer quantistico generale su larga scala. Rimangono significative sfide ingegneristiche prima che tali sistemi possano eseguire algoritmi complessi in modo affidabile.

Confronto con Google Quantum AI

L’annuncio segue una svolta separata annunciata da Google Quantum AI, in cui i ricercatori hanno dimostrato una tecnica chiamata “coltivazione di stati magici” che ha ridotto gli errori di un fattore di 40, raggiungendo il 99,99% di fedeltà logica nella produzione di stati quantistici specializzati necessari per alcuni calcoli avanzati.

Come riportato da Bitcoin.com News, i progressi di Google hanno rinnovato le preoccupazioni riguardo al “Q-Day”, il punto ipotetico in cui i computer quantistici diventano abbastanza potenti da compromettere i sistemi crittografici ampiamente utilizzati.

Preoccupazioni per la Sicurezza delle Criptovalute

All’inizio di quest’anno, i ricercatori di Google hanno stimato che rompere la crittografia a curva ellittica utilizzata nelle firme digitali di Bitcoin potrebbe richiedere meno di 500.000 qubit fisici, circa 20 volte meno di alcune stime precedenti. La ricerca ha anche delineato uno scenario teorico in cui un computer quantistico avanzato potrebbe derivare una chiave privata di Bitcoin da una chiave pubblica esposta in circa nove minuti.

Circa 6,9 milioni di BTC—quasi un terzo dell’offerta totale possibile di Bitcoin—potrebbero essere potenzialmente vulnerabili, poiché le loro chiavi pubbliche sono già state esposte.

Sebbene l’ultima svolta di Quantinuum non dimostri alcuna capacità di violare la crittografia di Bitcoin, rappresenta un progresso verso un calcolo quantistico affidabile che potrebbe eventualmente rendere tali attacchi fattibili. Gli sviluppi hanno intensificato le discussioni sulla preparazione delle reti di criptovalute per un mondo post-quantistico.

Conclusioni

Per ora, nessun computer quantistico esistente è in grado di rompere le protezioni crittografiche di Bitcoin. Tuttavia, con Quantinuum che punta al 2029 per il suo sistema Apollo tollerante agli errori e Google che fa rapidi progressi su tecnologie correlate, la corsa per sviluppare un’infrastruttura di criptovaluta resistente al calcolo quantistico sta assumendo una maggiore urgenza.