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Wemade raduna partner per la spinta verso lo stablecoin KRW dopo anni di ostacoli

prima di 2 giorni
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Wemade e l’Alleanza Globale per Stablecoin KRW

La compagnia di giochi blockchain Wemade sta promuovendo un ecosistema di stablecoin basato sul won coreano, formando l’Alleanza Globale per Stablecoin KRW (GAKS) con Chainalysis, CertiK e SentBe come partner fondatori. Wemade ha annunciato che l’alleanza supporterà StableNet, una mainnet dedicata agli stablecoin garantiti in won coreano, con codice rilasciato pubblicamente e un modello di consorzio che mira a soddisfare i requisiti istituzionali e normativi.

All’interno della partnership, Chainalysis integrerà la rilevazione delle minacce e il monitoraggio in tempo reale, mentre CertiK si occuperà della validazione dei nodi e delle audit di sicurezza. La compagnia di trasferimento di denaro SentBe contribuirà con un’infrastruttura di rimessa autorizzata in 174 paesi, consentendo all’iniziativa stablecoin KRW di operare all’interno dell’ecosistema di asset digitali regolamentato della Corea del Sud. Questo lancio segna uno sforzo coordinato da parte di Wemade per riposizionarsi come costruttore di infrastrutture a lungo termine, dopo anni di ostacoli, tra cui il delisting di token e un attacco a un bridge che ha minato la fiducia degli investitori.

La strada accidentata di Wemade e il pivot verso gli stablecoin

La spinta di Wemade verso l’infrastruttura degli stablecoin segue un’espansione turbolenta di sette anni, da uno studio di giochi tradizionale a uno dei costruttori blockchain più ambiziosi della Corea del Sud. L’azienda ha lanciato la sua divisione blockchain nel 2018 ed è cresciuta da un team di quattro dipendenti a un’operazione di 200 persone. Tuttavia, la rapida crescita ha urtato contro il panorama normativo in evoluzione del paese, costringendo l’azienda a limitare le sue offerte play-to-earn (P2E) ai mercati esteri.

Gran parte della pressione affrontata da Wemade si è concentrata sul suo token nativo WEMIX. Nel 2022, le borse sudcoreane hanno delistato l’asset, citando discrepanze tra l’offerta riportata e quella reale, il che ha comportato un calo del prezzo di oltre il 70% per il token. Il token ha subito un altro colpo importante nel 2024, quando un exploit di un bridge ha portato a perdite di 9 miliardi di won (circa 6 milioni di dollari). La divulgazione ritardata dell’azienda ha attirato scrutinio e ha eroso ulteriormente la fiducia degli investitori, portando a una seconda ondata di delisting di token.

Il pivot verso gli stablecoin segna un altro tentativo da parte di Wemade di ripristinare la narrativa attorno all’azienda e riposizionare la sua tecnologia verso un caso d’uso più conforme e focalizzato sull’infrastruttura. In un rapporto di Korea Times, l’azienda ha dichiarato di stare sviluppando una mainnet per stablecoin focalizzata sul KRW, evitando di diventare l’emittente di stablecoin stessa. Si sta posizionando come partner tecnologico e costruttore di consorzi per altre aziende sudcoreane.

Il panorama normativo post-Terra della Corea del Sud

Il crollo di Terra nel 2022 continua a gettare un’ombra sulla politica degli asset digitali della Corea del Sud, lasciando i legislatori e i regolatori particolarmente sensibili ai rischi associati agli stablecoin. La Commissione per i Servizi Finanziari (FSC) e la Banca di Corea (BOK) hanno adottato posizioni inflessibili dal 2022, spingendo per regole più severe in materia di liquidità, supervisione e divulgazione, mentre lavorano a un prossimo quadro normativo sugli stablecoin focalizzato sulla gestione del rischio.

La banca centrale ha anche sostenuto di dare alle banche un ruolo di primo piano nell’emissione di stablecoin, contribuendo a mitigare i rischi per la stabilità finanziaria e dei cambi. La BOK ha avvertito che consentire a istituzioni non bancarie di prendere l’iniziativa nell’emissione di stablecoin potrebbe minare le normative esistenti.

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