Chiarimenti su X e le criptovalute
Il gigante dei social media X (ex Twitter) ha smentito le voci secondo cui intende diventare un exchange di criptovalute. Non offrirà trading diretto di Bitcoin o di altre criptovalute ai suoi utenti. La chiarificazione proviene da Nikita Bier, responsabile del prodotto di X, che ha corretto una narrazione virale che suggeriva che la piattaforma fosse a poche settimane dal lancio di servizi di intermediazione nativi per i suoi oltre un miliardo di utenti.
Origine della confusione
La confusione è derivata da un falso report su X, che affermava che la piattaforma stava per consentire agli utenti di “scambiare azioni e criptovalute direttamente dal feed”. Tuttavia, in un aggiornamento confermato da Bier e dalla funzione “Community Notes” di X, la strategia della piattaforma è rigorosamente focalizzata sull’informazione, non sull’esecuzione.
Nuove funzionalità: Smart Cashtags
Detto ciò, la piattaforma sta effettivamente lanciando i “smart cashtags”, una funzione progettata per trasformare il discorso finanziario in opportunità di trading. Questi cashtags funzioneranno come un’interfaccia di trading diretto, consentendo agli utenti di cliccare sui simboli ticker nei post e visualizzare dati in tempo reale.
Il report afferma che gli utenti possono “eseguire operazioni all’interno dell’app”, rimuovendo l’attrito di dover passare a un conto di intermediazione separato per agire sulle notizie di mercato. Questa mossa rappresenta l’ultimo passo nel lungo obiettivo dichiarato di Elon Musk di trasformare X in un “app per tutto”, simile a WeChat in Cina. Musk mira a catturare l’intera vita digitale dell’utente, dalla messaggistica e notizie alla gestione delle finanze quotidiane.
Posizione di Bier sulle criptovalute
Bier ha dichiarato di voler far proliferare le criptovalute su X, ma ha preso una posizione contro lo spam: “Voglio sinceramente che le criptovalute proliferino su X, ma le applicazioni che creano incentivi per spam, raid e molestie verso utenti casuali non sono la strada da seguire.”