Zerohash e la Licenza Bancaria di Fiducia
Zerohash sta cercando di ottenere una licenza bancaria di fiducia nazionale negli Stati Uniti, con l’intento di operare come una banca di fiducia regolamentata a livello federale. L’ottenimento della licenza di National Trust Bank dall’Ufficio del Comptroller of the Currency consentirà all’azienda di “espandere la propria offerta di servizi sotto un quadro federale, comprese le attività che rientrano nel GENIUS Act,” ha dichiarato Zerohash nel suo annuncio ufficiale.
Servizi Offerti da Zerohash
Zerohash è un fornitore di infrastrutture blockchain che consente a istituzioni finanziarie e aziende fintech di integrare servizi crypto come trading, custodia e pagamenti in stablecoin. Attiva dal 2017, l’azienda vanta clienti di rilievo come Morgan Stanley, Franklin Templeton e Stripe. “Richiedere una licenza di National Trust Bank è un passo naturale per offrire una copertura di licenza globale robusta e continuare ad espandere la nostra offerta di prodotti,” ha dichiarato Stephen Gardner, Chief Legal and Compliance Officer dell’azienda, in una nota.
Domanda di Licenza e Contesto Normativo
Secondo il sito web dell’OCC, Zerohash ha presentato domanda per una licenza bancaria di fiducia nazionale a febbraio, insieme ad altri due richiedenti, Morgan Stanley e PAYO Digital Bank. Ottenere questa licenza permetterà alle aziende di operare come banche di fiducia regolamentate a livello federale e di offrire servizi come custodia e gestione di beni a istituzioni finanziarie.
Critiche e Controversie
Sotto l’amministrazione di Donald Trump, diverse aziende crypto hanno fatto richiesta per questa licenza, tra cui World Liberty Financial, sostenuta dalla famiglia Trump, e altre come Coinbase. Dall’approvazione del GENIUS Act a luglio, questa licenza è diventata una delle più ambite nel panorama normativo per le aziende crypto che desiderano operare nel settore delle stablecoin e della custodia sotto un quadro federale. Come già riportato, l’OCC ha emesso licenze condizionali a più richiedenti, tra cui Bridge, Crypto.com, Circle, Ripple, Fidelity Digital Assets, BitGo e Paxos.
Tuttavia, questa iniziativa ha suscitato critiche da parte di alcuni legislatori, in particolare Elizabeth Warren, che ha recentemente contestato la domanda di licenza bancaria in sospeso di World Liberty, sollevando interrogativi sulla trasparenza riguardo agli investitori stranieri coinvolti nell’iniziativa.