Crypto Prices

Banca d’Italia richiede controlli su ogni trasferimento di criptovaluta

prima di 2 ore
2 minuti letti
1 visualizzazioni

Obbligo di Controllo delle Sanzioni per i Fornitori di Crypto-Asset

Il 7 settembre, la Banca d’Italia ha informato i fornitori di servizi di crypto-asset italiani dell’obbligo di verificare che ogni trasferimento di criptovaluta sia sottoposto a controlli sulle sanzioni, indipendentemente dal suo valore. La banca centrale ha specificamente avvertito le aziende di non stabilire una soglia minima di transazione all’interno dei loro sistemi di screening, poiché tale soglia potrebbe consentire ai piccoli trasferimenti di criptovaluta di eludere i controlli automatici.

Rafforzamento delle Linee Guida Esistenti

Questa comunicazione non introduce nuove regole sulle sanzioni, ma rinforza i requisiti già presenti nelle linee guida dell’Autorità bancaria europea (EBA), in vigore in Italia dal 30 dicembre 2025. Il promemoria arriva in un contesto di espansione delle misure restrittive dell’Unione Europea e di crescente attenzione normativa riguardo all’efficacia delle istituzioni finanziarie nell’applicazione delle sanzioni nelle operazioni quotidiane.

Controlli Necessari per i Trasferimenti di Criptovaluta

La Banca d’Italia ha istruito i fornitori di servizi di crypto-asset, noti come CASP, a controllare le informazioni sia sul mittente che sul destinatario prima di eseguire un trasferimento di criptovaluta. Questo requisito si applica a tutte le transazioni, senza alcuna considerazione per il loro valore. Secondo un rapporto pubblicato dal servizio Radiocor di Borsa Italiana, la banca centrale ha chiesto agli operatori di garantire che i loro sistemi non prevedano soglie minime che limitino le transazioni sottoposte a screening.

“Un trasferimento non può eludere i controlli sulle sanzioni semplicemente perché ha un valore di €1 o un altro importo ridotto.”

Tuttavia, ciò non implica che i dipendenti della compliance debbano approvare manualmente ogni micro-trasferimento. I CASP possono utilizzare sistemi automatizzati per confrontare le informazioni sui clienti e sulle transazioni con le liste di sanzioni applicabili. Un possibile abbinamento potrebbe richiedere un esame più attento prima che il fornitore decida di eseguire o rifiutare il trasferimento.

Linee Guida dell’EBA e Compliance

Gli obblighi sottostanti sono stati definiti nelle linee guida dell’EBA, che coprono politiche interne, procedure e controlli per l’attuazione delle misure restrittive dell’UE e nazionali. La Banca d’Italia ha formalmente incorporato queste linee guida attraverso la Nota n. 52 del 19 maggio 2025, affermando che esse diventeranno applicabili il 30 dicembre 2025.

Le regole riguardano banche, società di investimento, istituzioni di pagamento, istituzioni di moneta elettronica e fornitori di servizi di crypto-asset autorizzati, richiedendo a queste aziende di mantenere disposizioni di governance e controlli in grado di identificare persone e entità designate.

Distinzione tra Compliance e Autorizzazione

La comunicazione di settembre rappresenta quindi un promemoria di vigilanza piuttosto che l’introduzione di una nuova soglia legale. La Banca d’Italia sta chiedendo alle aziende di confermare che i loro sistemi esistenti siano configurati e calibrati correttamente. La compliance alle sanzioni è anche separata dall’autorizzazione ai sensi del Regolamento sui mercati in crypto-asset (MiCA), che stabilisce requisiti di licenza, governance e condotta.

Ricevere l’autorizzazione non esonera le aziende dagli obblighi previsti dalle regole sulle misure restrittive dell’UE. Questa distinzione è importante mentre i regolatori nazionali completano la transizione dell’Europa verso MiCA.

Pressione Operativa sui CASP

Il promemoria della Banca d’Italia esercita una pressione operativa immediata sui CASP per rivedere i loro controlli sulle sanzioni. Le aziende devono confermare che i valori delle transazioni non determinano se si svolge lo screening e devono anche esaminare con quale frequenza i loro sistemi ricevono liste di sanzioni aggiornate.

Altri controlli possono includere l’abbinamento di alias, la gestione di nomi traslitterati, l’indagine su avvisi e la registrazione delle decisioni per la revisione da parte della vigilanza.

Conclusioni e Prossimi Passi

Il promemoria arriva mentre l’UE continua a utilizzare restrizioni finanziarie contro entità accusate di sostenere l’evasione delle sanzioni. Per gli operatori crypto italiani, il passo successivo è una revisione documentata delle impostazioni di sistema, della copertura delle liste di sanzioni e delle procedure di escalation. Un’autorizzazione MiCA da sola non dimostrerà che quei controlli funzionano su ogni trasferimento.