Crypto Prices

HashKey Cloud si unisce al lancio dello staking di Bitcoin tramite Stacks

prima di 3 ore
2 minuti letti
1 visualizzazioni

Annuncio di HashKey Cloud e Stacks

HashKey Cloud ha annunciato il 7 settembre di essere diventato partner di lancio di Stacks per lo staking di Bitcoin in auto-custodia. L’accordo conferisce al fornitore di infrastrutture due ruoli: partecipare al Genesis Bond inaugurale e unirsi alla rete di firmatari che garantisce sBTC.

Dettagli della Collaborazione

HashKey Cloud opera sotto HashKey Holding Limited. Il fondatore di Stacks, Muneeb Ali, ha presentato la collaborazione durante l’evento “Yield on Trust” di HashKey Cloud e Cactus Custody a Hong Kong. L’azienda afferma che la sua infrastruttura di nodi e staking copre oltre 40 reti blockchain.

Stacks ha riferito che HashKey Cloud gestisce circa 29 miliardi di HK$ in asset staked. Questi dati provengono dalle aziende e non sono stati sottoposti a revisione indipendente per l’annuncio della partnership.

Partecipazione al Genesis Bond

HashKey Cloud si unisce come partner di lancio per lo staking di Bitcoin in auto-custodia, supportando la prossima fase dell’infrastruttura di Bitcoin. L’azienda parteciperà al primo gruppo istituzionale che utilizza il nuovo sistema Protocol Bond di Stacks. Stacks ha dichiarato in un annuncio ufficiale che il Genesis Bond dovrebbe iniziare intorno al 10 settembre, ma la data di lancio rimane una stima.

Funzionamento del Genesis Bond

Il Genesis Bond è destinato a dimostrare come le istituzioni possano guadagnare ricompense denominate in BTC senza trasferire il loro Bitcoin a un custode centralizzato.

Il Bitcoin impegnato nel prodotto rimane visibile sulla sua blockchain di base. L’accordo dovrebbe consentire agli osservatori di ispezionare le transazioni di timelock pertinenti senza fare affidamento esclusivamente sui rapporti di Stacks o delle istituzioni partecipanti.

Bitcoin Staking e Proof of Transfer

È importante chiarire il concetto di “Bitcoin staking”. Bitcoin utilizza il proof-of-work e non supporta lo staking attraverso il suo sistema di consenso nativo. Il Genesis Bond non cambia le regole di consenso di Bitcoin. Stacks utilizza invece il Proof of Transfer, comunemente chiamato PoX.

I miner di Stacks impegnano BTC mentre competono per produrre blocchi. Il protocollo distribuisce parte di quel Bitcoin ai partecipanti qualificati come ricompense. Il design PoX-5 di Stacks introduce un Protocol Bond che collega due impegni separati.

Dettagli Tecnici del Protocol Bond

Il partecipante timelocka BTC sul livello base di Bitcoin e blocca una corrispondente quantità di STX su Stacks. Secondo la documentazione tecnica del progetto, un bond dura 12 cicli di ricompensa di Stacks, ovvero circa sei mesi. Il Bitcoin rimane in un wallet controllato dalle chiavi del titolare, piuttosto che spostarsi a un custode centralizzato o a un asset avvolto.

Il partecipante deve anche bloccare STX tramite un contratto di firmatario-manager. Le due posizioni sono associate crittograficamente e operano insieme per la durata del bond.

Rischi e Considerazioni

Un set di firmatari più ampio non elimina ogni rischio tecnico o di governance associato a sBTC. Gli utenti dipendono ancora dalla disponibilità di un numero sufficiente di firmatari e dal corretto rispetto del protocollo. Guasti software, interruzioni dei firmatari o problemi di coordinamento potrebbero ritardare depositi e prelievi.

HashKey Cloud non ha rivelato quanto BTC o STX intende impegnare. L’azienda non ha nemmeno pubblicato le commissioni di partecipazione, i requisiti di idoneità dei clienti o un elenco delle giurisdizioni supportate. Il suo annuncio ha avvertito che i servizi di staking di Bitcoin potrebbero non essere disponibili in alcune regioni a causa delle leggi locali.

Conclusione e Prossimi Passi

Il lancio previsto del Genesis Bond è il prossimo evento da tenere d’occhio. La conferma dell’orario di attivazione, del Bitcoin impegnato, delle istituzioni partecipanti e della capacità disponibile fornirebbe la prima prova misurabile della domanda per il prodotto.