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CZ propone di congelare il tesoro di Bitcoin di Satoshi per prevenire il furto quantistico

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Proposta di Congelamento dei Bitcoin Inattivi

Il fondatore di Binance, Changpeng Zhao, ha proposto di congelare fino a 1 milione di Bitcoin collegati a Satoshi Nakamoto se tali monete dovessero rimanere inattive dopo una futura transizione verso una crittografia resistente ai quanti.

Intervento nel Podcast “Galaxy Brains”

Durante un’apparizione il 18 giugno nel podcast “Galaxy Brains”, condotto dal presidente di Galaxy Research, Alex Thorn, Zhao ha affermato che il calcolo quantistico non rappresenta una minaccia insormontabile per Bitcoin, poiché esistono già sistemi crittografici in grado di resistere a tali attacchi.

La Sfida della Migrazione

Zhao ha sostenuto che la sfida principale sarebbe coordinare una migrazione a livello di rete verso queste tecnologie, nel caso in cui i computer quantistici dovessero diventare capaci di violare l’attuale modello di sicurezza di Bitcoin.

Proposta di Congelamento

Riguardo agli indirizzi Bitcoin che sono rimasti inattivi per anni, Zhao ha proposto di stabilire un periodo di migrazione di circa sei-dodici mesi dopo qualsiasi futuro aggiornamento a crittografia resistente ai quanti. Secondo la sua proposta, i detentori avrebbero tempo per spostare le loro monete in indirizzi protetti prima che gli indirizzi legacy vengano disattivati.

“Se non si verifica alcun movimento durante quel periodo, i Bitcoin rimanenti dovrebbero essere congelati secondo il nuovo protocollo.”

Ha sottolineato che consentire a indirizzi vulnerabili di rimanere attivi indefinitamente potrebbe portare a situazioni in cui attaccanti dotati di tecnologia quantistica possano accedere a monete i cui proprietari non partecipano più alla rete.

Implicazioni della Proposta

Secondo Zhao, tale esito creerebbe un metodo ingiusto di ridistribuzione di Bitcoin, poiché la proprietà si trasferirebbe effettivamente a chi sviluppa per primo la capacità di violare quegli indirizzi. Ha evidenziato che la decisione non dovrebbe spettare a lui e ha affermato che qualsiasi cambiamento avrebbe bisogno del supporto della comunità Bitcoin attraverso processi basati sul consenso.

Opinioni della Comunità Bitcoin

Le osservazioni di Zhao giungono mentre sviluppatori, ricercatori e sostenitori di Bitcoin continuano a dibattere su come la rete dovrebbe gestire le monete protette da standard crittografici più obsoleti. Secondo un rapporto di giugno pubblicato dal consiglio consultivo di Coinbase, Bitcoin dovrebbe iniziare a preparare un percorso di migrazione verso la crittografia post-quantistica prima che i computer quantistici diventino una minaccia concreta.

Il rapporto, che include contributi del ricercatore della Ethereum Foundation Justin Drake, afferma che i computer quantistici attualmente non mettono in pericolo Bitcoin, ma pianificare in anticipo potrebbe ridurre le interruzioni future.

Critiche alla Proposta

I sostenitori citati nel rapporto affermano che congelare le monete non migrate potrebbe prevenire futuri attaccanti dall’ottenere grandi quantità di Bitcoin e potenzialmente influenzare la stabilità del mercato. Tuttavia, i critici citati nello stesso rapporto assumono una posizione opposta.

“Rendere le monete dormienti non spendibili equivarrebbe a confiscare proprietà privata e sarebbe in conflitto con i principi di immutabilità e controllo degli utenti di Bitcoin.”

Tra i critici più vocali del congelamento dei Bitcoin dormienti c’è Alex Thorn di Galaxy Digital. Come riportato da crypto.news a maggio, Thorn ha affermato che molti sviluppatori e sostenitori di Bitcoin credono che le monete di Satoshi dovrebbero rimanere intatte, indipendentemente dai futuri sviluppi tecnologici.

Thorn ha sostenuto che la questione va oltre la sicurezza tecnica, poiché cambiare i diritti di proprietà potrebbe indebolire la credibilità di Bitcoin come sistema monetario neutrale. Discutendo il rischio rappresentato dalle partecipazioni di Satoshi, Thorn ha notato che il tesoro stimato è distribuito su circa 22.000 indirizzi, molti dei quali contengono circa 50 BTC.

Secondo Thorn, questa struttura rende un attacco quantistico su larga scala più difficile di quanto alcuni osservatori possano pensare. Thorn ha anche avvertito che qualsiasi tentativo di sovrascrivere i diritti di proprietà potrebbe incontrare resistenza da parte degli utenti di Bitcoin, i quali potrebbero preferire subire un grave calo del mercato piuttosto che approvare modifiche al protocollo che alterano il controllo su portafogli a lungo inattivi, inclusi quelli associati al creatore di Bitcoin.