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Dunamu, la società madre di Upbit, custodirà le criptovalute sequestrate dalla polizia sudcoreana

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Dunamu e il Contratto di Custodia con la National Police Agency

Dunamu ha ottenuto un contratto di un anno per la custodia di beni digitali sequestrati dalla National Police Agency della Corea del Sud, dopo aver vinto il processo di gara pubblica dell’agenzia. Secondo una dichiarazione rilasciata da Dunamu il 7 agosto, l’operatore di Upbit è stato nominato vincitore finale del progetto per immagazzinare e gestire beni digitali confiscati.

Dettagli del Contratto

L’accordo prevede che le criptovalute sequestrate dalle indagini di polizia siano custodite sulla piattaforma di custodia di Dunamu. I documenti di approvvigionamento mostrano che il contratto è stato assegnato attraverso una gara competitiva aperta, amministrata dal Public Procurement Service della Corea del Sud. Dunamu ha dichiarato di aver ricevuto il punteggio di valutazione tecnica più alto, pari a 94,14, prima di essere selezionata come appaltatore finale.

I documenti di approvvigionamento valutavano il contratto a 267 milioni di won, ovvero circa 195.000 dollari, per un anno di servizi di custodia e gestione. Le criptovalute sequestrate saranno immagazzinate e gestite tramite Upbit Custody, il servizio di custodia di beni digitali di Dunamu.

Sicurezza e Tecnologia

Secondo l’azienda, la piattaforma opera all’interno di un sistema di monitoraggio attivo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, garantendo che le operazioni di custodia rimangano ininterrotte. La piattaforma utilizza un ambiente di sicurezza costruito attorno a portafogli cold wallet offline al 100%, isolati da Internet pubblico.

La sua infrastruttura incorpora Multi-Party Computation (MPC), Distributed Key Generation (DKG), tecnologia multi-firma e segregazione dei portafogli, riducendo i rischi associati a una singola chiave privata compromessa.

“L’azienda utilizzerà la propria tecnologia di sicurezza e i controlli operativi per supportare la stabilità della sicurezza pubblica e delle infrastrutture di polizia digitale della Corea del Sud.” – Rappresentante di Dunamu

Competizione e Controversie

Prima di diventare l’appaltatore finale, Dunamu si era classificata prima durante la fase di valutazione del processo di gara, con un punteggio combinato di 94,73. Tuttavia, i partecipanti del settore hanno messo in discussione se i requisiti della gara favorissero gli operatori di mercato più grandi.

Secondo i rapporti dei media locali, gli offerenti erano tenuti ad accettare la custodia immediata delle criptovalute sequestrate e garantire un risarcimento completo in caso di perdita degli asset a causa di hacking. Diversi funzionari del settore hanno dichiarato che tali requisiti erano più facili da soddisfare per un grande operatore di scambio.

“La competizione in tali condizioni è stata difficile fin dall’inizio.” – Funzionario del settore

Incidenti Precedenti e Decisioni Future

Il progetto di custodia della polizia arriva dopo diversi incidenti che hanno coinvolto criptovalute scomparse detenute dalle autorità sudcoreane. A febbraio, la stazione di polizia di Gangnam ha confermato che 22 Bitcoin, del valore di circa 2,1 miliardi di won, erano scomparsi dalla custodia della polizia.

In questo contesto, le autorità sudcoreane hanno deciso di affidare le responsabilità di custodia a un’istituzione esterna in grado di mantenere controlli di sicurezza dedicati per i beni digitali sequestrati. L’accordo finalizzato ora colloca quegli asset sotto Upbit Custody per il prossimo anno, mentre la National Police Agency supervisiona l’accordo secondo i termini del contratto assegnato.

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