Incremento della Riserva Strategica di Bitcoin in El Salvador
El Salvador ha recentemente incrementato la sua Riserva Strategica di Bitcoin, continuando una prassi di acquisto quotidiana che ha portato le riserve nazionali oltre i 7.680 BTC, per un valore superiore a 510 milioni di dollari.
Punti Chiave
- El Salvador ha aggiunto un ulteriore BTC alla sua riserva, portando le sue partecipazioni a oltre 7.680 BTC, per un valore di oltre 510 milioni di dollari.
- Il paese ha mantenuto una politica di acquisto di circa un bitcoin al giorno, accumulando più di 1.600 monete tra gennaio e aprile 2026.
- Gli acquisti proseguono nonostante un accordo con il FMI da 1,4 miliardi di dollari, che invita il settore pubblico a fermare gli acquisti.
Strategia di Acquisto e Politica Economica
El Salvador ha nuovamente aumentato la sua Riserva Strategica di Bitcoin, riassumendo la sua strategia in quattro parole: “Comprare il ribasso, ogni giorno.” L’ultimo acquisto continua una routine che è diventata una caratteristica distintiva della politica economica del Presidente Nayib Bukele. La riserva del paese ora ammonta a 7.687 BTC, valutati a oltre 510 milioni di dollari, secondo i conteggi recenti.
Bitcoin.com News ha riportato che El Salvador ha interpretato la debolezza del mercato come un’opportunità per aumentare la riserva nazionale, accumulando monete anche mentre il bitcoin scivolava vicino ai 66.000 dollari. Solo tra gennaio e aprile, le autorità hanno aggiunto più di 1.600 monete, in linea con una politica di lungo termine di acquisire quasi un bitcoin al giorno, indipendentemente dalla volatilità a breve termine.
Impatto delle Politiche del FMI
Questo approccio costante e meccanico, spesso descritto come dollar-cost averaging a livello nazionale, ha permesso al paese di continuare a far crescere le sue partecipazioni senza cercare di tempificare il mercato. Ogni acquisto è relativamente piccolo, ma l’effetto cumulativo ha spinto El Salvador tra i maggiori detentori sovrani di bitcoin.
Gli acquisti persistono nonostante le tensioni con il Fondo Monetario Internazionale (FMI), poiché, nell’ambito di un accordo di finanziamento da 1,4 miliardi di dollari, il FMI ha esortato il settore pubblico di El Salvador a fermare l’accumulo di bitcoin. Il fondo ha ripetutamente messo in discussione come il paese possa riconciliare le sue acquisizioni con i termini dell’accordo.
“1 BTC = 1 BTC, indipendentemente dal prezzo del dollaro USA.” – Nayib Bukele
Lo scorso anno, El Salvador ha superato una revisione del FMI anche mentre continuava ad espandere le sue partecipazioni, lasciando gli osservatori perplessi su come entrambe le cose possano coesistere. Bukele non ha mostrato segni di voler fare marcia indietro, poiché ha a lungo insistito sul fatto che il paese non venderà.
Critiche e Futuro della Strategia
Il FMI, da parte sua, ha sostenuto che parte dell’accumulo riportato da El Salvador equivale a rimescolare monete esistenti piuttosto che a nuovi acquisti netti, una caratterizzazione che il governo contesta. L’opacità su come e quando le monete vengono aggiunte ha reso difficile stabilire il numero preciso della riserva, anche se la linea di tendenza punta costantemente verso l’alto.
El Salvador è diventato il primo paese ad adottare il bitcoin come moneta legale nel 2021, e sebbene successivamente abbia modificato quel status sotto pressione del FMI, Bukele ha continuato a far crescere la riserva. La strategia ha suscitato sia critiche che imitazioni, con altri governi e aziende che studiano il modello di accumulo costante e programmato.
In ogni caso, la riserva è diventata una parte centrale dell’identità economica della nazione. Guardando al futuro, sarà interessante vedere se il FMI tollererà la traiettoria di El Salvador o intensificherà le sue obiezioni, contribuendo così a determinare fino a che punto Bukele può spingere il suo esperimento con il bitcoin.